Anche nel pomeriggio la pioggia ha movimentato la seconda sessione della Journée Test pre-Le Mans.

Nelle fasi iniziali le precipitazioni non accennavano infatti a calare e ci sono volute un paio d’ore per avere pista asciutta e permettere così ai piloti tempi di rilievo, prima che il meteo rovinasse nuovamente tutto nel finale, pur senza dover segnalare interruzioni di rilievo.

Brendon Hartley ha approfittato dello spiraglio temporale con pista asciutta e ha segnato il miglior crono della giornata con la sua Porsche 919 Hybrid (nella foto) e 3.21.061, imitato poco dopo da Nick Tandy a circa 3 decimi, che però non scalzava il nostro Marco Bonanomi dalla terza prestazione complessiva – dietro al miglior giro del mattino di Neel Jani – pure grazie al tempo ottenuto al mattino, migliore dello squadrone Audi. Le R18 e-tron quattro hanno comunque dimostrato ancora una volta un passo all’altezza delle rivali di Stoccarda.

La migliore Toyota invece accusa uno svantaggio medio di circa 2” dalla vetta grazie al 3.25.321 segnato da Kazuki Nakajima, mentre le due Rebellion R-One non hanno migliorato la propria prestazione assoluta.

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Assente da questa sessione la CLM P1/01 vittima della foratura al mattino, con danni anche al fondo vettura, le Nissan GT-R LM Nismo hanno calcato l’asfalto solamente nella seconda parte della sessione, a causa di una modifica agli specchietti richiesta dall’ACO. Alla fine, tanta velocità pura per le nuove P1 a motore anteriore, la più elevata del lotto, ma poca tenuta in curva. Il crono del mattino di Olivier Pla, a 23” dalla vetta la dice lunga sulla competitività dei prototipi nipponici.

Oak34

Tra le LM P2, buona prestazione di Karun Chandhock, rientrante a Le Mans sull’Oreca 03R-Nissan del Murphy Prototypes, che con 3.42.405 si installa nella top three di categoria, dietro alle prestazioni del mattino di Oak Racing – che nel pomeriggio pochissimo a causa di un non meglio identificato problema al motore HPD – ed Alpine Signatech.

Aston97

Darren Turner ha invece primeggiato con l’Aston Martin in GTE-Pro col tempo di 3.58.069, ben lontani quindi (oltre 4”) dalla pole 2014, scalzando dal vertice della classifica generale la Corvette. Ha resistito anche il terzo miglior tempo di Gianmaria Bruni con la Ferrari F458 AF Corse trionfatrice lo scorso anno.

Aston98

Aston in evidenza anche in GTE-Am con Pedro Lamy, unico pilota a scendere sotto il muro dei 3.40” con 3.59.338. Raffaele Giammaria mantiene la seconda piazza assoluta col tempo del mattino, ma la terza prestazione è appannaggio di Adam Carroll con la Porsche del Gulf Racing UK, che ricordiamo funge solamente da terza riserva dello schieramento.

Charlie Roberston infine migliora il miglior riferimento per le due Ginetta LM P3 invitate a questi test con 3.58.308, portandosi al livello delle migliori GT.

Per oggi è tutto. L’appuntamento con il WEC e con la 83ma edizione della 24 Ore di Le Mans è rimandato a

Piero Lonardo

La classifica della Test Session 2

La classifica combinata della Journée Test


Stop&Go Communcation

Nissan lontanissime, peggio delle LM P2

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/05/Porsch919Red.jpg WEC – Le Mans, Journée Test 2: Hartley-Porsche già meglio del 2014