Finalmente stamane le protagoniste del WEC e della 24 ore di Le Mans hanno potuto calcare il palcoscenico del circuito della Sarthe. Il cielo coperto non ha impedito crono di rilievo nelle prime fasi del mattino, ma le 64 vetture presenti hanno in seguito dovuto cedere sotto la pioggia che ha reso il circuito lento e scivoloso.

A Neel Jani con la Porsche 919 Hybrid #18, che per l’occasione sfoggia una livrea su base nera, il miglior tempo di questa prima sessione con 3.21.945, molto vicino al crono della pole dello scorso anno di Kazuki Nakajima. Il pilota giapponese peraltro è stato giudicato idoneo dai medici ed è sceso in pista sulla Toyota TS040-Hybrid #1, dove si è alternato con la riserva del team giapponese, Kamui Kobayashi.

Ma come nel 2014 è stato Marco Bonanomi ad impressionare favorevolmente, staccando con l’Audi R18 e-tron quattro #9 il secondo crono assoluto, a 3 decimi dallo svizzero. Seconda fila ideale per André Lotterer con l’Audi #7 trionfatrice nei primi due round del WEC e Timo Bernhard con la rossa 919 #17. Più indietro le Toyota, con Stèphane Sarrazin per ora a ben 5” dalla vetta.

Ancora più lontane le tre LM P1 non ibride, con Mathias Beche a primeggiare con la Rebellion R-One ora dotata del motore AER con 3.30.508. Da segnalare invece una foratura tra Indianapolis ed Arnage per la CLM P1/01 del Team ByKolles, che si è comunque dimostrata comunque a livello delle rivali svizzere.

E le Nissan? La squadra di Darren Cox ha finalmente portato al debutto ufficiale le tre GT-R LM Nismo. Due defaillance per Michael Krumm, fermo sotto il ponte Dunlop, e una panne elettrica per Jann Mardenborough, e sostanzialmente tempi da medio schieramento delle LM P2. L’attuale obiettivo dichiarato dal team consiste dal distanziarsi dalle vetture della categoria inferiore, da cui è emerso a sorpresa Laurens Vanthoor con la Ligier JS P2 a motore HPD dell’Oak Racing con 3.41.919.

Lo specialista delle GT ha distanziato nell’ordine l’Alpine Signatech di Paul-Loup Chatin, l’Oreca 05 del KCMG di Mathew Howson e la Gibson 015S, recente vincitrice a Spa, di Mitch Evans. P5 a 2” dalla vetta per Jonny Kane e la Strakka Dome S103, recentemente passata ai pneumatici Dunlop.

Corvette in evidenza fra le GT, con Oliver Gavin autore del miglior tempo in GTE-Pro con 3.58.162 davanti per ora di mezzo secondo al campione in carica Gianmaria Bruni con la Ferrari F458 AF Corse. Terza piazza per Frederic Makowiecki, che si è anche alternato alla guida della 919 Hybrid, di cui è riserva, e Jan Magnussen con la seconda Corvette.

Tra le GTE-Am infine, poker di Ferrari al comando con miglior crono di 4.00.677 per Raffaele Giammaria e la entry #61 di AF Corse #61. Solo P5 per la prima delle inseguitrici, la Corvette Larbre di Paolo Ruberti.

Alla sessione hanno partecipato anche le due Ginetta LM P3 del Team LNT. Alla fine il pilota ufficiale Nissan Tsugio Matsuda, accreditato anche sulla GT-R LM Nismo #21, quella caratterizzata dalla livrea retro, ha staccato un onesto 4.02.712 che lo pone a livello di centro gruppo delle GT.

Si riprende alle ore 14 per altre 4 ore di azione in pista; il meteo dovrebbe concedere maggiore clemenza.

Piero Lonardo

La classifica della Test Session 1


Stop&Go Communcation

Marco Bonanomi ottimo P2

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/05/All1.jpg WEC – Le Mans, Journée Test 1: Porsche-Audi, battaglia ravvicinata sotto la pioggia