La marcia di avvicinamento alla 84ma 24 ore di Le Mans proseguirà domenica 5 giugno con il suo consueto prologo, la Journée Test.

Nelle 8 ore di prove messe a disposizione dall’ACO verranno messe a dura prova le 60 vetture che parteciperanno alla gara. Nessuna wild-card ammessa quest’anno, grazie anche all’estensione dei garage e, conseguentemente, delle entry iscritte.

Il recente risultato della gara ad eliminazione di Spa, in coincidenza anche del fatto che nessun costruttore schiererà una terza vettura, rende il risultato finale di questa edizione quantomai incerta per quanto riguarda la classifica assoluta.

I sospetti di “sandbagging” tra le GTE-Pro, dopo le due vittorie di fila della Ferrari di Davide Rigon e Sam Bird, hanno generato una revisione del Balance of Performance, ufficializzata proprio a ridosso dei test collettivi.

Le 488 GTE, iscritte in tre esemplari da AF Corse e Risi Competizione, dovranno scontare 10kg in più di peso minimo, mentre al contrario le quattro Ford GT e le due Aston Martin Vantage potranno correre con 20 kg in meno. Per le Vantage, che avevano già ricevuto un bonus di -20 kg prima di Spa, una riduzione di 0,4 mm nei due restrittori d’aria. Una piccola riduzione di peso (-10 kg) e dei restrittori anche per le due Corvette C7.R dopo la vittoria del 2015.

Piccoli cambiamenti anche tra le GTE-Am, con le “vecchie” Ferrari F458 che guadagnano 10 kg e le Aston Martin che ricevono un restrittore di 0,3 mm più largo. Per tutte le GT, esclusa le Corvette iscritte in GTE-Am, 5 litri in più di capacità del serbatoio per affrontare i lunghi rettilinei di Le Mans.

Due novità fin qui tra gli equipaggi. Nel vasto parco delle LM P2, G-Drive sostituisce il francese Nathanael Berthon con Will Stevens. L’inglese ex-F1 (nella foto), che affiancherà Renè Rast e Roman Rusinov, era invece atteso sulla Oreca 05-Nissan del Manor insieme a Tor Graves e Matthew Rao. Il posto di Stevens sarà preso da Roberto Merhi, componente del secondo equipaggio schierato dalla squadra di John Booth e Graeme Lowdon nel WEC

Notizia dell’ultima ora il forfait di Paolo Ruberti, vittima di un incidente in Germania. Per il pilota veneto, cui vanno gli auguri di pronta guarigione della redazione di Stop&Go, niente 24 ore con la Corvette del Larbre Competition insieme a Pierre Ragues e Yutaka Yamagishi.

Solo tre dei 180 piloti iscritti saranno inoltre assenti dalla Journée Test, si tratta di Joao Barbosa, Scott Dixon e Sebastien Bourdais, tutti impegnati nell’appuntamento congiunto IndyCar-IMSA di Detroit.

Rese note anche le riserve nominate dai tre costruttori impegnati in LM P1. Alexander Wurz, nonostante il recente ritiro dall’attività agonistica, fungerà da pilota di riserva per le due Toyota TS050-Hybrid, mentre proprio René Rast svolgerà lo stesso ruolo in Audi. Porsche dal canto suo, potrà contare addirittura su due degli ex-vincitori dello scorso anno, Nick Tandy ed Earl Bamber, impegnati con le 911 RSR iscritte in GTE-Pro

Infine, Simon Gachet e Dean Koutsoumidis sono riportati come quarto pilota nei test per le LM P2 di Panis-Barthez Competition e Race Performance.

Inizio delle ostilità in pista domenica alle ore 9 per due sessioni di 4 ore ciascuna intervallate da un’ora di stop.

Piero Lonardo

L’entry List della Journée Test


Stop&Go Communcation

Nuovo BoP per le GT. Stevens per Berthon in G-Drive, al suo posto Merhi

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/06/Stevens-1024x682.jpg WEC – Le Mans, in 60 per la Journée Test