La Porsche fa hat trick alla 85ma edizione della 24 Ore di Le Mans e con la terza vittoria consecutiva porta a Stoccarda il relativo trofeo.

Non è stata una vittoria facile per Brendon Hartley, – che finalmente riesce ad aggiudicarsi la classica della Sarthe – Timo Bernhard – già trionfatore qui con Audi nel 2010 – ed Earl Bamber, due vittorie su due partecipazioni tra le LM P1.

La defaillance all’asse anteriore del sistema ibrido che è costata 17 giri nelle prime ore di gara poteva essere terminale o al massimo fruttare un piazzamento a punti buono per la classifica generale; invece il buio totale Toyota della decima ora ed il successivo abbandono dell’altra 919 Hybrid per un problema simile peraltro a quello che ha messo ko la TS050-Hybrid #9 ha permesso una storica 19ma vittoria della casa di Stoccarda dopo una rimonta contro gli avversari della categoria minore. P9 alla fine per l’ultima Toyota rimasta, quella di Anthony Davidson, Sebastien Buemi e Kazuki Nakajima, che col risultato odierno riescono a non perdere troppo terreno in classifica generale, che l’equipaggio della Porsche #2 conduce con 83 punti contro 62 dei vincitori dei primi due round del WEC.

Le nuove LM P2, alla prima prova sui lunghi rettilinei della Sarthe, sono state la vera sorpresa di questo weekend. Jota Sport, o meglio il Jackie Chan DC Racing, ha avuto la soddisfazione di condurre la gara per un paio d’ore, avvenimento fin qui unico nella storia del WEC. Seconda piazza assoluta meritatissima quindi per Ho-Pin Tung, Oliver Jarvis e Thomas Laurent.

Le Vaillante Rebellion, che hanno dominato la categoria per gran pèarte della corsa, sono riusciti a portare a casa la terza piazza con la #13 di Nelson Piquet Jr., Mathias Beche e David Heinemeier Hansson grazie anche ad una sosta extra nel finale per l’Alpine #35, che deve accontentarsi della P4 di categoria, dietro anche alla seconda entry del team cinese.

Termina con una decima posizione assoluta la prima avventura a Le Mans del Cetilar Villorba Corse e della Dallara P217 condotta in pista da Andrea Belicchi, Giorgio Sernagiotto e Roberto Lacorte. Un risultato che soddisfa la compagine tutta italiana, specie viste la prestazioni delle tante Oreca iscritte.

Finale al cardiopalma invece in GTE-Pro, con Jordan Taylor e la Corvette che non riescono a tenere dietro l’Aston di Darren Turner, Johnny Adam e Daniel Serra. Il popolare alfiere del Wayne Taylor Racing, vincitore qui due anni or sono, è uscito dall’ultima sosta davanti all’Aston #95. ma scontava gomme più usurate. Nonostante una difesa eroica, la Corvette #64 andava largo alla chicane Michelin, cedendo anche la seconda posizione alla Ford #67 di Andy Priaulx, Harry Tincknell e Pipo Derani.

Sparita nel finale la Porsche #92, poca fortuna anche per le Ferrari AF Corse, che terminano quinta e decima. L’equipaggio “regular WEC” della #71 formato da Davide Rigon e Sam Bird col risultato odierno limita il distacco nei confronti di Priaulx e soci (74 punti contro 60). Nel mezzo Daniel Serra e Darren Turner con 63.

E’ invece trionfo Ferrari in GTE-Am. La prima partecipazione delle 488 GTE nella categoria ha coinciso con un uno-due-tre propiziato già intorno al terzo di gara dalla crew del JMW Motosports, che ha trovato in Dries Vanthoor e Will Stevens i complementi ideali a Rob Smith.

Due i giri di vantaggio sulla entry #55 di Spirit of Race di Marco Cioci, Dane Cameron e Aaron Scott e sulla #62 dei trionfatori del 2016 di Scuderia Corsa, Townsend Bell, Bill Sweedler e Cooper MacNeil. La quinta posizione dell’altra 488 del Clearwater Racing issa la compagine battente bandiera di Singapore in cima alla classifica del WEC.

Il dato degli spettatori, che è stato assai ottimisticamente stimato dall’ACO in 258.500 anime nel corso della settimana. In realtà, forse a causa del forfait Audi, erano abbastanza evidenti le carenze di pubblico rispetto alle ultime edizioni.

Questo ennesimo successo Porsche, frutto, una volta tanto, più di una serie di defaillance tecniche che di strategie accurate, spiana la strada ad una serie di speculazioni sul futuro del mondiale e specialmente di Porsche, specie dopo le voci raccolte nei giorni scorsi.

Non ci sarebbe da meravigliarsi nei prossimi giorni un annuncio a sorpresa da parte del colosso di Stoccarda; nel frattempo la serie mondiale dovrà iniziare a fare i conti con i probabili forfait delle compagini economicamente più deboli, ByKolles in testa, nelle trasferte oltreoceano. Nel frattempo il WEC si ritroverà a metà luglio in Germania per la 6 Ore del Nurburgring.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 85ma edizione della 24 Ore di Le Mans


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Finale cardiopalma in GTE-Pro. Tris Ferrari in Am

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/06/Trionfo-1024x682.jpg WEC – Le Mans, Finale: Hartley e c. negano la prima vittoria di una LM P2