Le prime luci della sera calano su Le Mans, e le due Toyota continuano la loro marcia senza particolari problemi. Unica nota, nel corso della settima ora si cambino ancora le posizioni, con Kamui Kobayashi che passa davanti al connazionale Kazuki Nakajima.

Il distacco nei confronti della concorrenza è però aumentato e ad un terzo di gara sono due e quattro i giri che separano le due TS050 Hybrid dalle due Rebellion, rimaste sostanzialmente sole a contrastare, almeno sulla carta, le due P1 ibride.

Si perché allo scadere dell’ottava ora anche la BR meglio piazzata, a lungo terza assoluta, ha ceduto spettacolarmente le armi a causa di un’uscita di strada da parte di Matevos Isaakyan all’entrata delle curve Porsche. Il tentativo di raggiungere i box da parte del giovane pilota russo terminerà in una nuvola di fumo e scintille.

Anche la BR del DragonSpeed frattanto ha dovuto mettere da parte le ambizioni di un piazzamento di vertice a causa di un’uscita di strada da parte di Renger van der Zande e soprattutto delle conseguenti riparazioni che sono costate oltre 45’. Da segnalare che alla Toyota #8 è stato sostituito il cofano anteriore, dopo che quello posteriore era già stato cambiato nelle prime fasi di gara, conseguentemente al contatto del via con Andrè Lotterer e che le due Ginetta procedono rispettivamente con 9 e 10 giri di gap dal vertice.

In LM P2, è sempre l’Oreca del G-Drive con Jean-Eric Vergne a dominare con quasi 2 minuti di vantaggio sulla Ligier del Panis-Barthez e sulla Alpine Signatech. Ancora nel giro dei primi anche l’Oreca dell’IDEC, mentre la Dallara del Cetilar Villorba chiude la classifica della categoria.

Purtroppo anche uno dei protagonisti della prima fase di gara, Juan Pablo Montoya, è incappato in un errore ad Indianapolis nel tentativo di recuperare posizioni con la Ligier #32 dello United Autosports. Problemi anche per la Dallara dell’SMP Racing, con Harrison Newey costretto ad un lungo rientro ai box per una foratura dalle curve Porsche.

In GTE-Pro, grazie alle slow zone si è riformato il trenino delle Porsche, con Fred Makowiecki e Nick Tandy a seguire ad un giro il battistrada Michael Christensen. Dalle retrovie si stanno facendo largo due protagonisi delle corse USA quali Sebastien Bourdais e Pipo Derani, che insidiano da vicino Philippe Eng e la sua BMW, scesa in quarta posizione.

Nelle Am infine, la Porsche #77 a lungo in testa ha dovuto cedere a Jeff Segal e la Ferrari del JMW, che hanno preso il controllo delle operazioni, seguita dalla Porsche di Patrick Lindsey. Fine dei giochi per l’Aston Martin dei titolati WEC, grazie all’uscita di strada all’inizio della settima ora da parte di Paul dalla Lana.

Piero Lonardo

La classifica all’ottava ora di gara


Stop&Go Communcation

Una SMP ko. Un tris Porsche domina in GTE-Pro

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