Questa 24 Ore di Le Mans può essere che non passi alla storia per essere la più combattuta di sempre per quanto riguarda la lotta dell’assoluto; va però detto che Toyota sta movimentando anche la classifica delle LM P1 gestendo la competizione tra le sue due vetture.

Protagonisti di questa fase di gara Josè Maria Lopez e Fernando Alonso, che si scambiano le posizioni al comando un paio di volte, complici una foratura per l’argentino (Alonso aveva già sofferto di un problema simile in precedenza) ed un paio di safety car.

La prima neutralizzazione viene deployata poco prima della scadenza della terza ora a causa dei detriti conseguenti all’uscita di strada dell’Oreca LM P2 #38 del Jackie Chan con Gabriel Aubry alla guida, mentre la seconda viene causata dal violento crash della ENSO CLM-Nissan del ByKolles che si schianta al Virage Karting alla metà della quinta ora. Forse alla base dell’incidente un doppiaggio nei confronti di una GT, ma fin qui non sono state prese decisioni dalla direzione gara al riguardo.

Il parco delle LM P1 private rischia di subire un altro colpo allorquando la Ginetta #6 di Oliver Rowland battezza le barriere dietro la vettura di servizio, perdendo ulteriore terreno dai battistrada nell’inevitabile sosta; va però segnalato finalmente il rientro in pista dopo 48 giri della BR-AER #11 dell’SMP, con Jenson Button al debutto in gara.

Nelle altre categorie invece è gara vera. Tra le LM P2 la gara sembra appannaggio dell’Oreca del G-Drive, che con Andrea Pizzitola è riuscito a generare un vantaggio di sicurezza sull’Alpine Signatech guidata via via da Andrè Negrao e Pierre Thiriet.

Stabile in P3 la prima delle Ligier, quella del Panis-Barthez Competition con Timothè Buret. Nel giro dei primi anche l’Oreca dell’IDEC Sport mentre in casa United Autosports si sta facendo largo una “giovane promessa”, tale Juan Pablo Montoya, ora ottavo ad un giro. Purtroppo la vettura gemella ha perso circa 7’ ai box per rimpiazzare il GPS, prima di un testacoda di Phil Hanson a Mulsanne.

Qualche problema anche in casa Villorba, dove un testacoda di Felipe Nasr ha complicato la gara del team trevigiano. Nella successiva sosta ai box sono state effettuate anche riparazioni all’idroguida ed all’acceleratore e ora Roberto Lacorte, subentrato al brasiliano, veleggia in 16ma posizione di categoria a 3 giri dall’Oreca #26.

Le due safety car hanno mischiato le carte in tavola soprattutto in GTE-Pro, dove si è divisa l’accoppiata di testa formata dalle due Porsche in livrea retro. Ora la “Pink Pig” #92 di Kevin Estre conduce solitaria sulla BMW #81 di Nicky Castburg e sull’altra 911 RSR di Earl Bamber. Richard Lietz prosegue la classifica in P4, precedendo a sua volta la Ferrari meglio piazzata, la #52 di Antonio Giovinazzi, altra protagonista in positivo di questa fase di gara.

Purtroppo altri due problemi hanno complicato la corsa delle altre due 488 GTE Evo di AF Corse. Miguel Molina, che pure aveva approfittato positivamente del periodi di neutralizzazione, è stato penalizzato con 3’ di Stop&Hold per essere uscito dal box col semaforo rosso con la #51 che divide coi campioni in carica Alessandro Pier Guidi e James Calado, mentre per la #71 proprio poco dopo il termine della quinta ora è stata necessaria una lunga sosta ai box per sostituire lo splitter anteriore rovinato da un grosso detrito.

Fuori dalle posizioni che contano anche la Ford #66 di Billy Johnson, vittima del cedimento di una sospensione, e la Corvette #64, con problemi al fondo piatto anteriore.

Continua infine l’avvicendarsi al comando in GTE-Am grazie alla consecuzione dei turni di guida tra Pro e gentlemen. Julien Andlauer e Matt Campbell hanno dato il meglio del proprio stint sulla Porsche del Dempsey-Proton #77 e ora conducono con un robusto vantaggio sulla Ferrari del JMW di Liam Griffin e sull’altra 911 spec-2017 del Project 1 di Joerg Begmeister.

Niente da fare per Thomas Flohr al volante della 488 #54 di Spirit of Race, che ora con Francesco Castellacci alla guida, sta risalendo in quarta posizione. Penalità purtroppo anche per la Porsche #88 che Khaled al Qubaisi divide con Matteo Cairoli, che perde così il giro dei primi.

Piero Lonardo

La classifica alla quinta ora di gara


Stop&Go Communcation

Kraihamer manda ko la ByKolles al virage Karting. Ferrari luci ed ombre

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/06/PL57940-1024x682.jpg WEC – Le Mans, 5a ora: Davanti fa notizia il duello al rallentatore Lopez-Alonso