Nel prosieguo della gara, le main issue, soprattutto per le vetture di testa, sono diventate lo slow zone. Ai 20” persi, almeno secondo dichiarato dalla Porsche, da Neel Jani durante la terza ora di questa 24 Ore di Le Mans, fa eco quanto lasciato per strada in seguito dalla Toyota #8 di Anthony Davidson, che costretto a cedere la seconda posizione alle spalle di Kamui Kobayashi.

Dietro al giapponese, impegnato in un super stint, emerge quindi la Porsche di Nick Tandy. Purtroppo i vincitori delle due ultime edizioni sono i primi tra i costruttori a dover affrontare un problema serio allorquando la 919 Hybrid #2 viene ritirata dentro i box. Era Earl Bamber ad accusare problemi in frenata, che però si sono trasformati nell’assenza di trazione nell’ibrido all’asse anteriore. Ne è derivata una sosta lunghissima che al termine della quarta ora fa ammontare il debito verso il trio di testa in 16 giri. Risale di una posizione quindi anche la TS050-Hybrid #9, ora con “Pechito” Lopez alla guida. Terminata ufficialmente intanto l’avventura di quest’anno a Le Mans (e forse della stagione) per la Enso del ByKolles, col motore ko.

La battaglia fra le LM P2 vede primeggiare le due Vaillante Rebellion (nella foto), con David Heinemeier Hansson sempre al comando nonostante un’indecisione alle Dunlop su Julien Canal.

Prosegue intanto la gara del Cetilar Villorba, con Giorgio Sernagiotto che ha rilevato il testimone da Andrea Belicchi, autore del doppio stint iniziale, e ora inizia a pressare l’altra Dallara dell’SMP Racing, P11 della categoria.

Da segnalare infine lo spettacolare contatto che ha visto protagonista la Riley-Multimatic di Ben Keating e la Porsche #92 alle chicane Dunlop. Danni limitati solo per il prototipo, che è rientrato in gara; uscita di strada anche per Francois Perrodo e l’Oreca del TDS ad Indianapolis.

Nella lotta sempre tirata in GTE-Pro, le Aston perdono un pezzo a causa della foratura subita da Marco Sorensen alla posteriore sinistra. Daniel Serra prima e Johnny Adam poi debbono ora rintuzzare gli attacchi delle Ford GT di Billy Johnson e Pipo Derani, con Alessandro Pier Guidi sempre nelle posizioni di testa, P6, con la migliore delle Ferrari AF Corse.

Poco dietro sono Dirk Werner e Marcel Fassler a dare spettacolo allo scadere del primo sesto di gara, con il tedesco che si gira di 360° a seguito di un contatto con la Corvette dello svizzero.

Duello infine in GTE-Am infine fra l’Aston Martin ufficiale e la Ferrari del JMW, con uno spettacolare Dries Vanthoor, fratello minore del noto pilota Audi in GT, a mettere pressione a Paul dalla Lana prima e a Mathias Lauda poi fino a conquistare la testa della categoria. P3 per l’altra 488 di Spirit of Race con Dane Cameron.

Piero Lonardo

La classifica alla quarta ora di gara


Stop&Go Communcation

E’ lotta serrata fra Aston e Ford in GTE-Pro

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/06/Reb13-1024x681.jpg WEC – Le Mans, 4a ora: Una Porsche ai box, un’altra insegue