Una partenza sotto la pioggia per la 84ma 24 Ore di Le Mans, con un fitto scroscio poco prima delle fatidiche ore 15, che ha preteso un sacrificio di quasi un’ora di corsa dietro safety car, per permettere alla pista di asciugarsi.

Quando l’Audi di servizio si è spostata, Neel Jani precedeva come dall’ordine delle qualifiche, l’altra Porsche di Timo Bernhard, ma nel giro di poche tornate la Toyota di Mike Conway passava entrambe le 919 Hybrid per installarsi al comando.

Presto la corsa perdeva uno dei protagonisti, in quanto l’Audi R18 #7 era costretta a fermarsi per la sostituzione del turbocompressore. L’operazione costava agli uomini del Dr.Ullrich circa 6 giri. Altra vittima delle prime fasi di gara la Rebellion #13, ritardata da problemi di accensione, lasciando la vettura gemella comodamente in sesta posizione e prima delle P1 private.

Le posizioni di testa vedevano l’alternarsi della Porsche #1, che ha presto cambiato con Brendon Hartley, e la Toyota, sempre invece con un Conway caldissimo sul sedile, e così terminava il primo ottavo di gara, con circa 6” di vantaggio, ma l’arma in più del costruttore nipponico consiste in un giro extra, 14 contro i 13 della concorrenza, per stint. A seguire, ancora tutti nello stesso, Loic Duval sull’Audi #8, l’altra Toyota con Sebastien Buemi e la Porsche di Romain Dumas, rispettivamente a 20”, 31” e 46”.

Tra le LM P2, il solito René Rast partiva a palla con l’Oreca del G-Drive sulle due Alpine Signatech (la #35 è stata infatti completamente recuperata dall’incidente del mattino), ma perdeva terreno a causa di un contatto con la Gibson di Strakka Racing all’uscita del pit.

Presto spazio quindi alla Manor, che con Roberto Merhi e Will Stevens costruiva un robusto vantaggio sulle altre due Oreca di Thiriet by TDS e KCMG.

Occhi puntati ovviamente sulla GTE-Pro dopo il cambiamento in corsa al Balance of Performance. Le Ford prendevano la testa con Dirk Muller e Richard Westbrook davanti alla Ferrari di James Calado, mentre approfittando della pista ancora umida rinvenivano le Porsche ufficiali.

Presto però problemi per i major contender, con la Ford #67 rallentata da un problema al selettore della marce e la Ferarri #51 da problemi elettrici. Per entrambe le vetture lunghe soste e dopo tre ore la lotta per il primato vede al comando la Ferrari del Risi Competizione con Giancarlo Fisichella davanti alla Ford autrice della pole, ancora con Dirk Muller al volante. Terza piazza per l’altra Ferrari con il leader del campionato Sam Bird, a seguire le due Porsche ufficiali con a sanwdich la Ford #66 e a chiudere la prima delle Corvette, quella vincitrice lo scorso anno, con Oliver Gavin, tutti e sette ancora nello stesso giro.

In GTE-Am infine, i polesitter del Clearwater Racing optavano per una tattica differenziata, lasciando il comando della categoria alla Porsche del KCMG con l’esperto Wolf Henzler, che dopo tre ore di gara è ancora al comando davanti alle altre due Porsche dell’Abu-Dhabi Proton Racing e del Gulf Racing UK con Patrick Long e Ben Barker.

Piero Lonardo

La classifica alla terza ora di gara


Stop&Go Communcation

Dopo lo start bagnato, è già testa a testa Ferrari-Ford

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/06/Start-1024x682.jpg WEC – Le Mans, 3a Ora: Hartley davanti ma le Toyota fanno paura