Spettacolare quanto non mai la prima parte della 83ma edizione della 24 Ore di Le Mans. Porsche e Audi si stanno dando battaglia per la vittoria assoluta rinnovando i duelli epici del circuito della Sarthe.

Allo start, Timo Bernhard prende subito la testa della gara sul poleman Neel Jani, mentre le Audi R18 e-tron quattro di Loic Duval ed Andrè Lotterer superano la terza Porsche di Nico Hulkenberg. Poco dietro, Marco Bonanomi perde momentaneamente terreno a favore delle Toyota di Alexander Wurz e Sebastien Buemi.

Anche Richard Bradley mantiene il comando tra le LM P2 con l’Oreca 05-Nissan del KCMG sulla Gibson di Jota Sport e sull’altra Oreca 05 del Thiriet by TDS.

Tra le GT, Gianmaria Bruni inventa una partenza da manuale e alla prima curva prende il comando sull’Aston Martin di Richie Stanaway, che precede i compagni di squadra Stefan Mucke  Nicki Thiim, mentre Pedro Lamy conserva la testa della GTE-Am sulle Ferrari di Andrea Bertolini ed Emmanuel Collard. Regolarmente allo start la Corvette Larbre incidentata nel warm-up, mentre ci sono problemi per la Nissan GT-R LM Nismo #23 di Jann Mardernborough, subito costretta ad uno stop che le farà perdere i primi 7 giri.

L’Audi #9 riprendeva presto la posizione davanti alle due Toyota. Al primo pit le posizioni di vertice rimanevano invariate fino alla neutralizzazione per il primo vero colpo di scena della gara.

Allo scadere della prima ora, la Porsche 911 RSR di Patrick Pilet andava a fuoco alla chicane Forza Motorsport. Nel tentativo di schivare la GT, grazie all’olio lasciato in pista, si toccavano duro la Strakka Dome a motore Nissan di Jonny Kane e la Rebellion R-One di Alex Imperatori. Nessuna conseguenza per i piloti, ma la 911 #92 terminava qui la propria gara mentre i due prototipi riuscivano a raggiungere i box per le riparazioni.

Il successivo pit-stop vedeva emergere l’Audi di Andrè Lotterer, che si installava al comando sulle tre 919 Hybrid, mentre in Audi la #9 si impossessava della quinta piazza sulla vettura ora nelle mani di Lucas di Grassi, che soffriva di una foratura.

In LM P2, la Ligier del TDS passava al comando sull’Oreca del KCMG mentre l’asso delle GT, Laurens Vanthoor emergeva come terza forza. Problemi per la Gibson di Jota Sport, costretta ad una sosta extra per sostituire il potenziometro del cambio.

Bruni è stato presto costretto a cedere la leadership alle due Aston alla Aston #95 di Nicki Thiim, che però poco dopo la seconda ora era costretto a fermarsi per lo scoppio dell’anteriore sinistra, con danni alla sospensione. Nel frattempo la Ferrari #71 di Davide Rigon aveva rimontato dal fondo dello schieramento ed era risalita a ridosso del podio della GTE-Pro, mentre la Ferrari dell’SMP di Viktor Shaitar andava al comando della GTE-Am sulle due Porsche del Proton Racing.

Nella lotta al vertice, Andrè Lotterer era costretto all’inizio della terza ora ad una sosta imprevista per la foratura della posteriore sinistra, ma peggio andava al compagno di squadra Loic Duval, proprio allo scadere della terza ora, con un inaspettato crash in regime di bandiere gialle.

Il pilota francese si ritrovava improvvisamente un nugolo di macchine più lente alla Indianapolis. Duval scartava sulla destra ma non riusciva ad evitare la Ferrari di Giancarlo Fisichella, rovinando sulle barriere e riportando così la Porsche #18, ora condotta da Brendon Hartley, al comando sull’Audi #9 di Filipe Albuquerque all’inizio di una seconda lunga safety car per riparare il guard rail.

Tra le LM P2, dopo 180′ continua la lotta fra le Oreca del KCMG, tornata al comando con Nicolas Lapierre, e del TDS, ora con Ludo Badey, ad un giro di distacco come l’Alpine Signatech di Nelson Panciatici, terza.

In GT, l’Aston di Stefan Mucke conduce ora sulla Ferrari di Davide Rigon e la Corvette di Tommy Milner fra le Pro. La Dodge Viper di Jeroen Bleekemolen ha preso invece inaspettatamente la vetta in Am grazie al gioco dei pit sulla Ferrari SMP ora con Viktor Shaitar al volante.

Piero Lonardo

La classifica alla terza ora di gara


Stop&Go Communcation

Duval al comando poi crash alla Indianapolis

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/06/Start-1024x682.jpg WEC – Le Mans, 3a Ora: Battaglia aperta tra Porsche e Audi