La gara va verso la fase decisiva e Porsche decide di rompere gli indugi affrontando il pit nella 20ma ora senza cambiare le gomme, al contrario delle due Toyota, che invece effettuano full service.

Marc Lieb si ritrova quindi al comando, anche se con un vantaggio minimo su Anthony Davidson e Kamui Kobayashi. Allo scadere della 21ma ora, Davidson passa il tedesco per la leadership, mentre Kobayashi, impegnato in una rimonta a suon di giri veloci, incappa in un errore alla karting che lo riporta a distanza pur senza impedire alla TS050-Hybrid di proseguire. Più avanti però la Toyota #6 dovrà rientrare per sostituire il muso danneggiato nell’uscita e verificare le condizioni

Una sosta extra anche per l’Audi #8 lascia comunque inalterate le posizioni, che a due ore dal termine vede Nakajima, subentrato a Davidson, condurre con 32” di vantaggio su Neel Jani e 3 giri sulla seconda Toyota. Più distanziate le Audi, rispettivamente a 13 e 17 giri. La Porsche #1, vittima dei problemi al sistema ibrido nella notte, nel frattempo si è portata in 17ma posizione assoluta.

La Rebellion #12 dal canto suo, sta facendo una corsa solitaria tra le P1 private, in 32ma posizione, distanziata di 50 giri.

L’Alpine #36 mantiene agilmente il comando tra le LM P2, ora con Jonathan Richelmi, mantenendo il vantaggio di 1 giro sull’Oreca del G-Drive e di ben 4 sulla BR01 #37, che nel frattempo ha avuto la meglio sulla Gibson di Strakka Racing.

Da segnalare la rovinosa doppia uscita di Matthew Rao con l’Oreca della Manor, ormai distanziata, costretta al ritiro definitivo.

Il sorpasso che in GTE-Pro probabilmente vale una gara viene effettuato alla metà della 20ma ora da Joey Hand nei confronti di Matteo Malucelli. Il pilota di Risi Competizione non ha potuto nulla sul ritorno della Ford, che ora espone un 1-3-4 nella categoria, grazie anche a Scott Dixon ed Olivier Pla, col francese che ha avuto la meglio sull’Aston Martin dell’equipaggio danese grazie ad una foratura.

La battaglia infine in GTE-Am fra la Ferrari Scuderia Corsa, ora con Jeff Segal, e la Porsche dell’Abu Dhabi-Proton Racing con David Heinemeier Hansson vede sempre il medesimo distacco di un giro. La 911 dal canto suo deve vedersela con l’altra F458 di AF Corse, che incalza a 48”. Fuori dalla lotta per il primato l’Aston Martin di Paul Dalla Lana, Pedro Lamy e Mathias Lauda, vittima dell’ennesima uscita di strada.

Piero Lonardo

La classifica alla ventiduesima ora di gara


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Ford, sorpasso per il comando in GTE-Pro

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