La prime luci del mattino della 24 Ore come spesso accade ha portato qualche errore. Vittima eccellente l’Oreca 05 del KCMG (nella foto), dominatrice della LM P2, terminata fuori pista a Mulsanne nel corso della 18ma insieme alla Nissan #23. Fortunatamente nessun grande danno al prototipo, che ha ripreso la sua marcia fin qui vincente.

E’ invece andata peggio alla Ferrari AF Corse #55, rimasta senza trazione ad Indianapolis poco prima e costretta al ritiro. Out anche la Strakka Dome S103-Nissan LM P2, che pure si è arrestata lungo il circuito spillando liquido alla fine del rettilineo.

La successiva neutralizzazione è stata utile alla Porsche di testa, che con Nick Tandy ha approfittato per effettuare un controllo di routine senza perdere terreno sull’altra 919 Hybrid di Timo Bernhard, il quale ha rilevato Mark Webber al volante della rossa Porsche #17.

Il vantaggio dei due prototipi di Stoccarda sull’accoppiata Audi formata ora da Marco Bonanomi e André Lotterer a 4 ore dalla fine inizia a diventare consistente, 1 e 2 giri rispettivamente, ma sappiamo bene che a Le Mans può succedere di tutto fino alla bandiera a scacchi.

Tra le LM P2, purtroppo l’Oreca del Murphy Prototypes ha dovuto cedere anche la quarta posizione a causa delle conseguenze di un testacoda di Mark Patterson e ora naviga in sesta piazza di categoria. Capolista sempre l’Oreca del KCMG, ma il vantaggio sulla Ligier del G-Drive ora con Roman Rusinov alla guida si è ridotto a poco meno di 2’. Solida terza la Gibson di Jota Sport grazie agli stint di Mitch Evans e Oliver Turvey.

Da dimenticare infine la gara del simpatico Tracy Krohn, che ne combina diverse tra uscite di strada e penalità varie ma rimane in pista con la Ligier JS P2 a motore Judd.

In GTE-Pro continua la gara sprint di 24 ore tra la Ferrari AF Corse #51 e la Corvette ufficiale. Allo scadere della 20ma ora le due GT sono separate da pochi decimi, con Tommy Milner tornato di nuovo davanti a Gianmaria Bruni. Perde il giro dei leader la Porsche Manthey superstite con Richard Lietz, che gira sugli stessi tempi dei battistrada. Davide Rigon completa lo schieramento di categoria ancora in gara a 2 giri.

Colpo di scena infine in GTE-Am, con la Ferrari dell’SMP, all’inseguimento dell’Aston #98 sin dallo start, terminata contro le barriere ad Indianapolis con Viktor Shaitar alla guida. La F458 del team russo mantiene la seconda piazza, ma le chances di vittoria sono legate ora solo ad un errore di Mathias Lauda, Paul dalla Lana e Pedro Lamy. Nel frattempo l’altra Ferrari di Scuderia Corsa ha ripreso la terza posizione sulla Porsche del team Dempsey-Proton Racing, che a sua volta precede la Viper del Riley Motorsports.

Piero Lonardo

La classifica alla ventesima ora di gara


Stop&Go Communcation

Disastro sfiorato da KCMG in LM P2

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/06/KCMG.jpg WEC – Le Mans, 20a Ora: Porsche allunga ancora con Tandy e Bernhard