Nemmeno nelle ultime parti della nottata, usualmente foriere di colpi di scena, si è movimentata questa edizione della 24 Ore di Le Mans. La gara delle due Toyota di testa ha visto il vantaggio della #7 diminuire gradualmente sino a svanire al termine della 15ma ora, con Kazuki Nakajima a passare il compagno Kamui Kobayashi e riconquistare così la leadership assoluta alle prime luci dell’alba.

Dietro anche le due Rebellion si sono nuovamente scambiate le posizioni, a seguito di altrettante visite fuori programma ai box. La R13 #3 per una riparazione al fondo piatto e più tardi è stata la volta della #1; nel corso della 16ma ora infine nuova sosta imprevista per Thomas Laurent e la #3, questa volta però senza perdere la posizione dal compagno di squadra.

Tra gli altri contender in LM P1, un nuovo crash per la BR del DragonSpeed, fuori con Ben Hanley alle curve Porsche appena dopo lo scadere della 16ma ora; quasi contemporaneamente la direzione corsa decide di assegnare uno Stop&Go ad entrambe le Toyota ancora una volta – come in precedenza per la #8 – per velocità eccessiva in una slow zone. Difficilmente l’eventuale perdita di un paio di minuti delle due TS050-Hybrid potrà influire sul distacco di 10 giri sulle due Rebellion.

Continua intanto la moria di macchine in LM P2, con il ritiro dell’Oreca #40 del Graff/G-Drive dopo l’uscita di strada alla Porsche da parte di Josè Gutierrez. Uscite anche per Nathanaël Berthon e la entry del DragonSpeed a Mulsanne e per Giorgio Sernagiotto con la Dallara del Cetilar Villorba, fuori ad Indianapolis probabilmente per i detriti lasciati dalla BMW di Alexander Sims. La P217-Gibson ora mostra sia il cofano anteriore che quello posteriore in color carbonio.

In classifica di categoria, continua il dominio dell’Oreca del G-Drive, ora con 2 giri di vantaggio sulla Ligier del Panis-Barthez e sull’Alpine Signatech.

L’uscita accennata poco sopra di Alexander Sims ha tolto di mezzo un altro contender tra le GTE-Pro, dove dietro le due Porsche al comando si sono accodate le Ford di Joey Hand e Tony Kanaan. La Ferrari #52 si Giovinazzi, Derani e Vilander continua in quinta posizione ma deve iniziare a guardarsi alle spalle dalla terza Ford di Scott Dixon e dalla Corvette di Mike Rockenfeller.

In GTE-Am infine, i due incidenti della Porsche #88 di Matteo Cairoli e della Ferrari di Jeff Segal muovono finalmente una classifica un po’ statica, con le due Ferrari di Ben Keating e Francesco Castellacci ad reimpossessarsi del podio virtuale. Da segnalare infine la rimonta di Patrick Long con la Porsche de Balck Swan, ora quinto.

Fatto sta che questa corsa non decolla nonostante l’indubbio valore delle partecipazioni, soprattutto in GTE-Pro ed in LM P2.

Piero Lonardo

La classifica alla sedicesima ora di gara


Stop&Go Communcation

Le Ford insidiano le Porsche in GTE-ProLe Ford insidiano le Porsche in GTE-Pro

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/06/PL56975-1024x682.jpg WEC – Le Mans, 16ma ora: In testa torna l’ordine previsto