La notte è passata su Le Mans e ha portato via con sé un paio di contender di categoria. Nella fattispecie l’Aston Martin #99 al comando in GTE-Pro e l’Oreca 05-Nissan del Thiriet by TDS, seconda in LM P2.

Si perfeziona così la rimonta della Ferrari #51 di Gianmaria Bruni, Giancarlo Fisichella e Toni Vilander (nella foto), che ora si alterna al comando con la Corvette di Jordan Taylor, Tommy Milner ed Oliver Gavin, a 1’38”. Eredita la terza piazza la Porsche ufficiale residua di Michael Christensen, Richard Lietz e Joerg Bergmeister.

In vetta alla gara è sempre lotta tra Audi e Porsche, con Nico Hulkenberg incaricato di allungare sulle R18 e-tron quattro di René Rast e Marcel Fassler, che seguono in graduatoria, con l’Audi #7 già in ritardo di un giro e tornata nel mirino di Mark Webber con la 919 Hybrid #18 a causa del distacco del cofano. Proseguono la propria corsa le Toyota, settima ed ottava con regolarità, mentre è diventato un calvario anche la gara delle due Rebellion, ricordiamo al debutto col motore AER e che sono scivolate indietro in classifica.

Le due Nissan GT-R LM Nismo rimaste occupano gli ultimi posti in graduatoria, davanti solo alla CLM P1/01 del Team ByKolles, che prosegue il suo in&out dai box.

Tra le LM P2, grazie al crash dell’Oreca del Thiriet by TDS è la Ligier JS P2-Nissan del G-Drive ad occupare ora la piazza d’onore. La Gibson di Jota Sport sta dal canto suo perfezionando la rimonta sull’Oreca 03R-Nissan del Murphy Prototypes.

Da segnalare le uscite di strada di Erik Maris con la Ligier JS P2 dell’Oak Racing, penalizzata poco prima per velocità eccessiva ai box, così come la BR01-Nissan #37.

Infine in GTE-Am, dove la Ferrari #62 di Scuderia Corsa ha pure ricevuto una penalità di Stop&Go + 1 minuto per non avere rispettato il limite di velocità nella slow zone. A fronte di ciò, a 9 ore dal traguardo, Paul Dalla Lana sull’Aston in testa sin dallo start, mantiene un vantaggio di 1 giro su Andrea Bertolini e la Ferrari dell’SMP Racing, ed il Dempsey-Proton Racing si riprende la terza piazza ora in pista con l’attore-team owner/driver dopo il consueto stint di sostanza da parte di Patrick Long.

In finale di ora il primo vero incidente di una certa serietà, vittima Roald Goethe e l’Aston Martin #96, a muro alla virage Corvette dopo aver subito il doppiaggio dalla Porsche di testa. Non pare vi sia stato contatto fra le due macchine, ma l’ìmpatto con le barriere è stato duro per la GT e il 55enne amatore e collezionista tedesco deve ricevere le cure dei medici. Inevitabile la safety car che ci accompagna verso l’ultimo terzo di gara.

Piero Lonardo

La classifica alla sedicesima ora di gara


Stop&Go Communcation

Aston-crash: Ferrari al comando in GT

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/06/Ferr51_alba.jpg WEC – Le Mans, 16a Ora: Hulkenberg allunga