E’ calata la notte su Le Mans e la Porsche 919 Hybrid #1 ha ripreso la pista dopo un’eternità, 38 giri in due soste distinte, abbandonando ogni velleità di vittoria finale.

Davanti continua la lotta a tre fra le due Toyota e la Porsche che sicuramente, come nel 2015, cercherà di approfittare della notte per portare l‘attacco decisivo. Nel frattempo però è Kamui Kobayashi, risalito sulla TS050-Hybrid #6, a mantenere un discreto vantaggio, in attesa del 14mo passaggio ai box, su Romain Dumas e sulla vettura gemella di Anthony Davidson.

L’Audi di Oliver Jarvis continua in quarta posizione con 2 giri di ritardo, mentre non sono terminati i guai per la #7, in continuo inseguimento dopo le disavventure della prima parte di gara, che si ferma lungo il circuito allo scadere della metà gara. Sempre più stabile pertanto il quinto posto assoluto della Rebellion #13.

Tra le LM P2, Gustavo Menezes sull’Alpine #36 (nella foto) ha intensificato il proprio vantaggio sulle Oreca di G-Drive e Thiriet by TDS, ora nelle mani di Will Stevens e Ryo Hirakawa. Da segnalare che in quarta e quinta piazza viaggiano le due vecchie Gibson di G-Drive e Strakka Racing, all’ultima partecipazione, a termini di regolamento, sul tracciato della Sarthe.

La battaglia fra le GTE-Pro ha perso definitivamente un protagonista nella Ferrari #71. Davide Rigon si è trovato infatti nella sabbia della chicane Dunlop a causa di un cerchio rotto. In generale, un altro problema al treno posteriore come già sofferto, con esiti meno gravi, sulle altre 488.

La safety car introdotta per permettere di limitare i danni prodotti dall’esplosione del motore della Porsche #91 ha premiato l’unico equipaggio del Cavallino in lotta per il vertice, con Matteo Malucelli in grado di approfittare della sosta in regime di corsa libera, al contrario della Ford #68, tenuta come da regolamento all’uscita della pitlane fino al termine del passaggio del gruppo. Il ruolo di principale inseguitore della Rossa di Houston è stato pertanto rilevato dalla #68 di Joey Hand.

Dietro questo trio, sempre nello stesso giro, l’Aston Martin di Marco Sorensen, la terza Ford, la #66, ha invece perso un giro per problemi elettrici ed è scesa in settima posizione, dietro alla Corvette #64 e alla Porsche del Dempsey-Proton.

Il team tedesco conduce anche in GTE-Am nell’associazione Abu Dhabi-Proton, grazie a David Heinemeier-Hansson, che ha ripreso il comando dalla Aston di Paul dalla Lana, scivolato in ottava piazza dopo lo stop dell’inizio della decima ora. A 43” Townsend Bell con la Ferrari di Scuderia Corsa, che a sua volta precede l’altra 458 del Clearwater Racing.

Piero Lonardo

La classifica alla dodicesima ora di gara


Stop&Go Communcation

La Ferrari del Risi Competizione allunga sulle Ford

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/06/Alpine36-1024x681.jpg WEC – Le Mans, 12ma Ora: Solo una Porsche resiste alle Toyota