L’avvenimento del secondo quarto di gara, mentre la notte è calata sul circuito della Sarthe, è sicuramente la penalizzazione alla Toyota #8 di Fernando Alonso, imputato di avere esagerato con la velocità durante una slow zone.

Lo Stop&Go servito dal compagno di squadra Sebastien Buemi lascia la TS050-Hybrid #7 a circa 2’ dal battistrada, Mike Conway, poi sostituito da Josè Maria Lopez. Le due Rebellion proseguono in terza e quarta posizione con 5 e 6 giri di svantaggio dai battistrada.

Ritiri ufficiali frattanto per la BR SMP #17 vandalizzata da Matevos Isaakyan e per la Ginetta #6, fermatasi a Mulsanne e mai più ripartita. Anche la seconda G60-LT-P1 comunque ha dovuto sostenere una nuova sosta in garage per sostituire un pannello retroilluminato e ora viaggia in sesta posizione di categoria a 29 giri, dietro anche alla BR del DragonSpeed, che ne sconta “solo” 21.

La gara delle LM P2 si è trasformata ormai in un monologo dell’Oreca del G-Drive, ora al top nuovamente con Jean-Eric Vergne al volante. La lotta per la seconda piazza pare ristretta all’Alpine Signatech e alla Ligier del Panis-Barthez, mentre dietro nello stesso giro si danno battaglia le quattro Oreca di IDEC, TDS e le due entry del Graff.

Mark Patterson è intanto riuscito a riprendere la pista con la staccatissima Ligier dell’Algarve Pro Racing, prima di compiere un’uscita di strada a Mulsanne e faticare nuovamente per raggiungere i box.

L’armata Porsche in GTE-Pro frattanto ha perso metà dei pezzi. La #94, incidentata nelle qualifiche da Nico Mueller, definitivamente per un problema di telaio / sospensioni al termine dell’ottava ora, mentre la #93, che procedeva tranquillamente in terza posizione dietro i due esemplari in livrea retro, ha dovuto subire una riparazione ai freni ed ha perso 7 giri dalla “Pink Pig” in testa.

Sebastien Bourdais ha preso definitivamente il comando degli inseguitori, anche a causa della doppia sosta imprevista della sorprendente BMW #81, che procedeva tranquillamente in terza posizione. Dietro il tetra campione ChampCar, sempre la Ferrari #52, a sua volta impegnata a tenere dietro due delle altre tre Ford e la Corvette #63. Ulteriori problemi infine per la Ferrari #71, cui è stata sostituita l’ala posteriore.

In GTE-Am, Julien Andlauer ha ripreso il comando della categoria con la Porsche #77, e ora conduce con oltre un minuto di vantaggio sulla Ferrari del Risi Competizione/Keating Motorsports di Jeroen Bleekemolen e su quella del JMW di Liam Griffin.

Lieve incidente invece per l’altra Porsche Proton #88 con la Ferrari dell’MR Racing conseguente ad un’uscita di strada ad Arnage della 911 al termine dell’undicesima ora. Ha perso contatto infine la Porsche del Project 1 dopo un cambio dei dischi freni.

Piero Lonardo

La classifica alla dodicesima ora di gara


Stop&Go Communcation

L’armata Porsche perde due pezzi i GTE-Pro ma riprende la testa in Am

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/06/PL50103-1024x682.jpg WEC – Le Mans, 12ma ora: Penalizzata la Toyota di Alonso