Alla metà gara esatta Nick Tandy conduce con la Porsche 919 Hybrid #19 (nella foto) con poco più di 1 minuto di vantaggio sulle due Audi R18 e-tron quattro di Marco Bonanomi e André Lotterer. Il distacco è assolutamente reale sulla #9, a parità di stint, mentre l’equipaggio vincitore dell’ultima edizione vanta una sosta anticipata in più.

Dietro i tre capolista, resiste la rossa 919 #17 di Brendon Hartley, a oltre 3’, a precedere Loic Duval con la terza Audi, ad un giro. Nuova uscita di strada invece per la nera 919 di Neel Jani, nuovamente fuori a Mulsanne come in precedenza Dumas, e nuova sostituzione di muso.

Dietro le 6 ibride tedesche procedono le due Toyota di Stèphane Sarrazin ed Anthony Davidson, rispettivamente a 3 e 7 giri. Un problema alla Rebellion R-One di Nico Prost poco dopo la mezzanotte è costata l’ottava posizione, mentre la gemella #13 procede in P9 senza particolari problemi dopo la disavventura iniziale.

E’ intanto terminata l’avventura per la prima delle tre Nissan GT-R LM Nismo, la #21, fermatasi ad Arnage con la sospensione anteriore ko, mentre la #21. Non tanto prima la #22 era rientrata senza cofano anteriore dopo aver investito un animale, ed anche la #23, la migliore entry del costruttore nipponico, 45ma su 48 vetture ancora in gara, aveva avuto problemi di bloccaggio, sempre ad Arnage.

Tra le LM P2, procede la marcia trionfale dell’Oreca del KCMG, mentre la vettura gemella del Thiriet by TDS è ora insidiata da vicino dalla Ligier-Nissan del G-Drive con uno strepitoso Sam Bird. Nel frattempo la Gibson della Jota Sport sta perfezionando la propria rimonta e viaggia in quinta posizione dietro l’Oreca del Murphy Prototypes, nel tentativo di ripetere l’epica impresa dello scorso anno.

Da segnalare le disavventure occorse a David Heinemeier-Hansson con la Ligier-HPD dell’Extreme Speed e alla Morgan-Nissan del Pegasus Racing, vittime di due distinte uscite di strada alle curve Porsche. Entrambe le vetture hanno potuto riprendere la gara.

In GTE-Pro, è sempre continuo scambio di posizioni tra l’Aston Martin #99, ora con Fernando Rees alla guida, con la Corvette. La Ferrari dell’equipaggio campione del mondo frattanto ha recuperato la terza piazza e viaggia con un giro di ritardo dalla coppia di testa. Definitivamente ritirata frattanto l’Aston “art-car” di Turner, Mucke e Bell, protagonista della fasi iniziali.

In GTE-Am infine, Andrea Bertolini e Viktor Shaitar con la Ferrari dell’SMP Racing si sono portati nello stesso giro dell’Aston di testa. Complice una foratura della F458 AF Corse #83, costata 5 giri per le opportune riparazioni al fondo e alle sospensioni, la terza piazza va ora alla Porsche del Dempsey – Proton Racing, ad un giro di distacco, sulla quale sta rinvenendo l’equipaggio della Ferrari Scuderia Corsa di Bill Sweedler, Townsend Bell e Jeff Segal.

Piero Lonardo

La classifica alla dodicesima ora di gara


Stop&Go Communcation

Gara finita per la prima Nissan

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/06/Porsche19N.jpg WEC – Le Mans, 12a Ora: Ora tocca a Tandy tenere dietro le Audi