Arriva la prima vittoria per la Porsche 919 Hybrid. Nel primo anno, cosiddetto “di apprendistato” del grande ritorno, la casa di Stoccarda riesce a piazzare il colpo alla 6 Ore di Sao Paulo con Neel Jani, Romain Dumas e Marc Lieb.

Una vittoria sofferta, sia perché nella seconda parte di gara entrambe le Porsche hanno sofferto un calo prestazionale, sia perché a 26 minuti dalla fine la #20 ha sofferto uno spettacolare incidente con Mark Webber all’ultima curva, portandosi dietro anche la Ferrari F458 dell’8Star Motorsport condotta da Matteo Cressoni. Tanta paura, Porsche divelta nel posteriore, ma piloti ok. La gara è stata portata al termine dietro la safety car, in quanto non c’era abbastanza tempo per ripulire la pista dai detriti e sistemare nuovamente le protezioni.

Crash2

Missione titolo costruttori comunque compiuta per Toyota, che piazza dietro l’equipaggio della 919 #14 la Toyota TS040-Hybrid dei neotitolati Sebastien Buemi ed Anthony Davidson, i quali, ad onor del vero, nelle fasi antecedenti l’incidente erano arrivati ormai a contatto dei vincitori. Terza, un po’ a sorpresa l’Audi R18 e-tron quattro #1 di Loic Duval, Lucas di Grassi e della leggenda Tom Kristensen, “Mister Le Mans”, all’ultima gara per la casa dei quattro cerchi.

Solo P4 per l’altra Toyota, rallentata a 105’ dal termine con un drive-through per un sorpasso forzato sulla Porsche #20 per la quarta posizione, davanti alla seconda Audi che ha regalato emozioni nella seconda fase di gara con la lotta tra Andrè Lotterer e Brendon Hartley.

Reb13

Al traguardo entrambe le Rebellion R-One, con la #13 di Belicchi, Leimer e Kraihamer per la seconda volta consecutiva davanti ai compagni Heidfeld, Prost e Beche, ma distanziatissime a causa di lunghe soste ai box per problemi di freni e al cambio rispettivamente.

KCMG

Sesta posizione assoluta e terza vittoria stagionale in LM P2 per il KCMG Racing di Matthew Howson, Richard Bradley ed Alexandre Imperatori. Dopo aver ereditato nuovamente la testa a causa del ritiro dell’Oreca #37 dell’SMP Racing, che ha scatenato la seconda Full Course Yellow della giornata, è stato semplice mantenere il comando sull’altra entry russa, che ha terminato a 18 giri dalla vincitrice, ma che con questo risultato ha potuto conquistare il titolo di categoria ed il titolo piloti per Sergey Zlobin, beffando l’equipaggio del G-Drive Racing, out già dalle prime fasi di gara.

Aston97

Aston Martin finalmente al top in entrambe le classi GT. La grande battaglia in GTE-Pro si è risolta a favore della Vantage #97 dei veterani Stefan Mucke e Darren Turner, alla seconda vittoria stagionale dopo Austin, nonostante le tre pole position consecutive delle ultime gare. Solo secondo posto per la Porsche 911 RSR di Fred Makowiecki e Patrick Pilet, i quali hanno battagliato a lungo anche con la Ferrari F458 di James Calado e Davide Rigon, terzi. Completa il successo Ferrari, che riporta il titolo costruttori GT a Maranello, il quarto posto ad un giro dei neocampioni Gianmaria Bruni e Toni Vilander.

Peccato per Fernando Rees, Darryl O’Young e Alex MacDowall, speronati dalla seconda Porsche di Joerg Bergmeister quando viaggiavano in quarta posizione.

Aston98

Trionfo completo per Aston Martin invece – a titolo comunque già acquisito – in GTE-Am, con una doppietta che porta la firma di Pedro Lamy, Paul Dalla Lana e Christoffer Nygaard e Nikki Thiim, Christian Poulsen e David Heinemeir-Hansson, secondi nonostante un paio di “sanguinose” forature ed un drive-through.

Completa il podio la Ferrari F458 AF Corse di Stephen Wyatt e dei nostri Michele Rugolo ed Andrea Bertolini.

Poca fortuna per Emerson Fittipaldi e l’altra F458 AF Corse, a 33 giri dai vincitori a causa di un paio di problemi tecnici che l’hanno costretta lungamente ai box.

E’ tutto per quest’anno. Il FIA WEC ritornerà nel 2015 con il cosiddetto “Prologo”, una due giorni obbligatoria di test che vedrà impegnati tutti i team il 27-28 marzo prossimi a Le Castellet.

Piero Lonardo

La classifica finale 


Stop&Go Communcation

In un’uscita all’ultima curva l’australiano si porta dietro Cressoni. Piloti comunque ok

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/11/Porsche14.jpg WEC – Interlagos, Finale: Porsche, prima vittoria ma big crash con Webber