Dopo la lunga pausa post-Le Mans, il World Endurance Championship 2015 si prepara alla sua quarta ed ultima tappa europea, la 6 Ore del Nürburgring.

Il celebre tracciato tedesco, che ha preso il posto nel calendario della gara di Interlagos, come noto ha visto i azione a fine luglio gran parte dello schieramento in una due giorni di test.

Dopo il forfait delle Nissan GT-R LM Nismo, sono ora attese ad un nuovo duello per la vittoria assoluta, questa volta sul terreno di casa, le due Audi R18 e-tron quattro e le Porsche 919 Hybrid.

Forti dell’1-2 di Le Mans, la squadra di Stoccarda conduce ora la classifica costruttori con 140 punti contro i 124 della casa dei quattro cerchi. Al contrario, l’equipaggio dell’Audi #7 di Marcel Fässler, André Lotterer e Benoît Tréluyer troneggia dai suoi 80 punti contro i 57 punti di Marc Lieb, Neel Jani e Romain Dumas e i 53 di Brendon Hartley, Mark Webber e Timo Bernhard nella graduatoria piloti.

In realtà la seconda piazza è occupata dall’equipaggio vincitore della classica della Sarthe, con Nick Tandy a 60 punti, più Earl Bamber e Nico Hulkenberg a 58. Il primo tornerà ad occupare il terzo sedile dell’equipaggio dell’Oreca 05-Nissan LM P2 del KCMG, mentre gli altri due sono ritornati a tempo pieno rispettivamente nel Tudor USCC e sulla Force India F1. Relative infine le speranze di successo delle due Toyota TS040-Hybrid, che oramai attendono solo il termine della stagione in corso per concentrarsi sul 2016.

Ancora tre come a Le Mans le LM P1 private, con le due Rebellion R-One alla seconda prova col motore AER e la CLM P1/01 del Team ByKolles ancora affidata ai soli Simon Trummer e Pierre Kaffer.

In LM P2, grande attesa per il debutto della Gibson-Nissan LM P2 dello Strakka Racing, che dovrà rimontare il notevole svantaggio che li separa dal vertice della classifica, con il KCMG leader a 78 punti, braccato dalle due Ligier JS P2 del G-Drive a 74 e 64 punti rispettivamente. Identico il distacco che separa i due “regular” KCMG, Matthew Howson e Richard Bradley, dai due equipaggi del team russo, una vittoria a testa a Silverstone e Spa. Nel mezzo, a 66 punti, Nicolas Lapierre, grazie alle due uscite col team di Hong Kong; il francese ex-ufficiale Peugeot e Toyota viene comunque riportato nuovamente alla guida della barchetta francese nella entry-list per il quinto round al COTA.

I due podi in GT dietro alla Corvette C7-R vincitrice di Le Mans valgono alla Ferrari il dominio assoluto nella classifica costruttori GT con 144 punti contro i 99 della Porsche e gli 84 dell’Aston Martin. Leadership anche tra i piloti per i campioni in carica di AF Corse Gianmaria Bruni e Toni Vilander a 61 punti, seguiti dai compagni di squadra Davide Rigon e James Calado a 57.

La vittoria in GTE-Am a Le Mans vale all’equipaggio dell’SMP Racing composto da Andrea Bertolini, Aleksey Basov e Viktor Shaitar vale non solo la terza piazza nella classifica dei piloti GT ma anche il comando del trofeo riservato ai piloti della categoria con un vantaggio di 14 punti (80 contro 66) sull’equipaggio dell’altra Ferrari #83 di Perrodo, Collard e Rui Aguas.

Più lontani a 54 punti Patrick Dempsey, Marco Seefred e Pat Long, reduci dalla seconda piazza di Le Mans con la Porsche del Dempsey-Proton, e a 53 i dominatori delle prime due gare Mathias Lauda, Pedro Lamy e Paul Dalla Lana con l’Aston Martin #98.

Uniche novità in GT in Germania proprio nella casa inglese, con Johnny Adam a fare compagnia sia qui che al COTA ai veterani Darren Turner e Stefan Mucke sulla Vantage #97, mentre Marco Sorensen e Christoffer Nygaard per una gara dovranno fare a meno del compagno di squadra Nicki Thiim, il quale rientrerà però ad Austin, sulla #95.

Al Circuit of The Americas per la quinta prova della serie del 19 settembre in compagnia del Tudor USCC, peraltro nessuna entry estemporanea, differentemente da quanto avvenuto nel 2015. Niente da fare quindi per una presenza one-shot di Corvette in GTE-Pro e di un paio di LM P2, una seconda Oreca 05 del KCMG e una ulteriore Ligier JS P2 da affidare al Krohn Racing, team attualmente impegnato nella ELMS.

La “Lone Star Le Mans” però sarà per la terza volta di fila cornice per la presentazione della nuova stagione. Qualche speranza ancora per il ritorno di Monza nell’endurance che conta, ma assi più probabilmente sarà formalizzato il debutto di un ulteriore tracciato del continente americano, tra Città del Messico, Indianapolis e Montreal a contrastare il ritorno del rinnovato tracciato di Interlagos.

Ricordiamo infine che al Nürburgring entreranno in vigore le nuove equivalenze decise dalla FIA per le LM P1 e per le GT diffuse a luglio e valide, in teoria, sino alla prossima Le Mans inclusa.

Appuntamento in pista venerdì 28 agosto con le prime prove libere della 6 Ore.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Nessuna wild-card attesa ad Austin, ma ci sarà la schedule 2016: sarà la volta di Monza?

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/08/Porsche-Audi.jpg WEC – In 31 al Nürburgring per la ripresa del campionato