Resi noti stamane alla tradizionale press conference dell’ACO i dettagli del nuovo regolamento tecnico a valere dalla stagione 2020/2021 del World Endurance Championship.

La nuova piattaforma tecnica è stata illustrata da Pierre Fillon, presidente dell’ACO, e si baserà, come anticipato nei giorni scorsi, sul concetto delle cosiddette “Hypercars”, prototipi che richiamano i modelli di punta della produzione dei costruttori.

Punti di forza di questa soluzione un telaio sviluppato sul concetto della biposto, dotato obbligatoriamente di sistema ibrido all’anteriore capace di sviluppare circa 200 kW. Questo sistema dovrà essere omologato per ogni costruttore e dovrà essere reso disponibile ad una cifra fissata per eventuali ulteriori clienti, similmente a quanto avviene oggi in Formula 1.

Massima libertà espressiva invece per il motore endotermico, che potrà essere aspirato o turbo, nessuna limitazione in termini di cilindrata, ma con un tetto massimo di potenza pari a 520 kW.

I punti più controversi, in quanto giocoforza non ancora definiti nel dettaglio, di questo regolamento, valido sino al 2024, riguardano l’aerodinamica e soprattutto i costi.

La veste esterna di queste hypercars (l’acronimo definitivo non è ancora stato scelto) partirà da una downforce identica per tutti, derivante da un fondoscocca unico, e richiamerà, con un maggiore spazio per parabrezza ed abitacolo, le varie supercars di serie (Ferrari FXX, Enzo, Aston Martin Valkyrie AMR Pro, McLaren Senna).

Dal punto di vista del budget invece, il cap è stato fissato nel 20/25% del budget attuale di una LM P1 (vale a dire di 25 ai 50 milioni di Euro) per due macchine ed 8 gare a stagione, incluse una 24 Ore di Le Mans ed una corsa lunga a Sebring, grazie anche ad una riduzione dei materiali pregiati e con la garanzia di rendere competitive anche le squadre private. I costi di acquisto e sviluppo saranno infine frazionabili su cinque stagioni.

Queste le specifiche di maggio rilievo. Vedremo nei prossimi mesi se queste regole, in attesa dell’avvento rivoluzionario della combustione ad idrogeno, pure annunciata nel corso dell’incontro, e che nelle speranze dell’ACO, costituirà la base del regolamento 2024, riusciranno effettivamente ad attirare i costruttori, considerando i vincoli strategici (pensiamo banalmente a Ferrari che sarebbe costretta a cedere a terzi la propria tecnologia) che questo nuovo regolamento impone.

Frattanto dagli States l’IMSA, pur complimentandosi con la FIA e l’ACO per le scelte tecniche effettuate, fa sapere tramite una sua dichiarazione ufficiale, che “continuerà a focalizzarsi per realizzare opportunità per costruttori e squadre al fine di competere nel WeatherTech SportsCar Championship con un modello economico sostenibile” e che “La priorità dell’IMSA per il futuro regolamento tecnico non potrà prescindere dall’attenersi agli elementi distintivi che hanno permesso alla filosofia esistente di divenire così vincente.”

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Biposto obbligatoriamente ibride i stile Hypercars con obbligo ai costruttori di rendere disponibile l’unità di recupero di energia

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/06/5b23a44de8828-1.jpg WEC – I dettagli del nuovo regolamento tecnico