Il panorama delle LM P1 private, non ibride, o LM P1-L, dovrebbe arricchirsi nel 2018 di un nuovo contender, la Ginetta.

Il costruttore inglese, che nei primi anni 2000 ha spaziato tra le LM P1 e P2, vuole inserirsi nel segmento di mercato che ora, dopo il passaggio di Rebellion alla LM P2, vede la presenza della sola CLM del ByKolles, in attesa della Dallara-BR, anch’essa attesa al debutto fra due stagioni.

Dopo avere inaugurato la nuova era delle LM P3 nel 2015 salvo perdere il confronto con le Ligier JS P3 l’anno successivo, il costruttore inglese, complice anche la mancata accettazione del suo progetto tra il novero delle nuove LM P2, ha riversato il proprio impegno sulla nuova G57-P2, vettura motorizzata Chevrolet che ha riscosso un discreto successo tra le serie prototipi non-ACO.

Per il debutto nel WEC il team owner Lawrence Tomlinson si è rivolto a due grandi tecnici quali Adrian Reynard ed il nostro Paolo Catone, recente progettista, oltre che della Peugeot 908, anche della BR01 LM P2. Il propulsore intorno a quale costruire il prototipo potrebbe essere un MECACHROME, mentre il cambio verrà fornito dalla Xtrac.

L’obiettivo ambizioso di Ginetta consiste nel fornire ben tre team di due macchine ciascuna, con una produzione prevista massima di dieci vetture totali; tra le squadre indiziate di essere in contatto con il costruttore inglese, ARC Bratislava e PRT.

I presupposti per il successo commerciale, stante anche la differenza di costi non esagerata rispetto alle LM P2, ci sono tutti; dato che i primi test della nuova Ginetta LM P1 sono previsti nell’immediato post-Le Mans, sapremo presto se i buoni presupposti verranno corroborati da altrettanta concretezza.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Adrian Reynard e Paolo Catone a garanzia nel progetto

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/01/ginetta-lmp1-render.jpg WEC – Ginetta annuncia una LM P1 per il 2018