Inizia sotto una leggera pioggia la 6 Ore del Fuji, quarto atto della “Super-Season” 2018/2019 del World Endurance Championship. La direzione dichiara wet race ed i 34 contender sono costretti quindi a partire con i pneumatici da bagnato.

Al via parte bene la Toyota di Kazuki Nakajima, che ha ereditato la pole nella serata di ieri dopo la penalizzazione della vettura gemella, e si porta dietro le due Rebellion di Andrè Lotterer e Gustavo Menezes.

A Kamui Kobayashi e alla TS050-Hybrid #7 bastano solo un paio di giri per porsi alle spalle del leader, con Stèphane Sarrazin presto ad intromettersi tra le due R13 a motore Gibson con la migliore delle BR, poco dopo però una ruota uscita dalla sede comprometteva la gara della vettura #17.

In LM P2, Anthony Davidson, già vincitore assoluto qui lo scorso anno, era costretto presto a cedere all’altra Oreca del Jackie Chan DC Racing di Jazeman Jaafar e poi anche all’Alpine di Nicolas Lapierre, che si portava dietro Mathieu Vaxivière con l’entry del TDS, risalita dopo una qualifica non ottimale. Da segnalare il testacoda nel secondo giro di ricognizione da parte di Frits van Eeerd con l’unica Dallara iscritta del Racing for Holland.

Subito battaglia nelle due categorie GT, con Nicki Thiim a mantenere la leadership conquistata con la pole in GTE-Pro, presto insidiato da Antonio Felix da Costa sulla BMW M8 #82. Il portoghese, che riusciva a sgattaiolare davanti, andava largo al secondo giro, generando un momentaneo uno-due per le coupè inglesi, con Davide Rigon e la Ferrari #71 ad inseguire.

Satoshi Hoshino con la Porsche in pole del Dempsey-Proton poteva frattanto trarre vantaggio della pessima partenza e poi del testacoda di Paul dalla Lana, che lo affiancava nella prima fila delle GTE-Am, per mantenere la leadership iniziale della categoria.

Presto la pista si asciugava, costringendo i concorrenti ad una prima sosta ravvicinata, ma dopo meno di mezz’ora la gara giungeva ad una neutralizzazione allorquando Motoaki Ishikawa sbatteva duro al termine del rettilineo; immediato l’intervento della safety car mentre il pilota nipponico parcheggiava la sua 488 GTE, ma il vero colpo di scena avveniva dopo poco, con Gustavo Menezes che metteva le ruote di sinistra sull’erba, innescando un testacoda diretto verso le barriere.

La neutralizzazione si prorogava sino al termine della prima ora di gara, con Jenson Button, che non aveva effettuato la seconda sosta, momentaneamente al comando; le Toyota non perdevano però tempo e transitavano al comando, pur nello stesso giro della Rebellion residua, ora nelle mani di Bruno Senna, al ritorno in macchina dopo l’incidente di Silverstone, e la BR #11 di Vitaly Petrov.

Tra le LM P2, è doppietta momentanea per le due vetture del Jackie Chan, con Gabriel Aubry e l’Oreca #38 ora davanti all’equipaggio malese. Terza forza l’Alpine, che con Pierre Thiriet può facilmente tenere a bada Francois Perrodo nonostante un precedente testacoda di Lapierre.

Lo scadere del primo terzo di gara regala la leadership provvisoria alle due BMW di Nicky Catsburg e Tom Blomqvist, quest’ultimo subentrato a Da Costa.Harry Tincknell e la Ford #67 sono i nuovi inseguitori principali, mentre le Aston vanno via via cedendo terreno sulla pista asciutta.

Ci si attende però una nuova gara sulla distanza da parte delle Ferrari, soprattutto dalla #71 di Davide Rigon e Sam Bird, con l’inglesino a farsi largo nella concorrenza a suon di sorpassi. L’altra 488 GTE Evo è stata invece rallentata da una foratura e, anche a causa della pitlane chiusa in quel momento, ha perso momentaneamente il contatto dai primi.

In GTE-Am infine, c’è alternanza al comando, frutto ovviamente del mix di stint fra i piloti professionisti e i gentleman. Dopo Ben Barker, salito al comando dopo un pit-stop in regime di safety car, tocca a Giancarlo Fisichella salire in cattedra con la Ferrari di Spirit of Race. Terza forza momentanea l’Aston Martin del TF Sport, in attesa dello stint di Matteo Cairoli sulla Porsche #88 del Dempsey-Proton, il cui ritmo è stato rallentato dal regime di safety car.

Piero Lonardo

La classifica alla seconda ora di gara


Stop&Go Communcation

Una lunga neutralizzazione a causa del crash della Rebellion di Gustavo Menezes

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/10/PL54336-1024x682.jpg WEC – Fuji, Start: Toyota in controllo in qualsiasi condizione