La temuta pioggia torrenziale ha fatto la sua comparsa sul circuito del Fuji nella mattinata, compromettendo le prime fasi della 6 Ore. La partenza avviene infatti dietro safety car, che tiene dietro le 31 vetture per quasi 40 minuti.

Nel periodo di neutralizzazione da segnalare testacoda per le Rebellion di Mathias Beche ed Alex Imperatori (con danni al posteriore della R-One #13) e la Porsche Abu-Dhabi Proton di Marco Seefred, più una serie di cambi di driver in GT che interessano la Corvette Larbre, la Porsche del Dempsey-Proton e le Aston Martin di Stefan Mucke, Marco Sorensen e Pedro Lamy, dove vengono portato in macchina i gentlemen e i piloti con minore esperienza come Johnny Adam. Solo cambio gomme invece per le Ferrari di Emmanuel Collard e Viktor Shaytar.

Alla green flag, con pista ancora bagnata, le due Porsche 9191 Hybrid in prima fila accusano qualche difficoltà – Mark Webber va addirittura largo alla curva 4 – e vengono passate non solo dalle Audi R18 e-tron Quattro di Marcl Fassler ed Oliver Jarvis, ma anche dalle Toyota TS040-Hybrid di Kazuki Nakajima e Alexander Wurz.

Oliver Webb prende la testa della LM P2 sulla Morgan del SARD Morand, superando l’Alpine di Paul Loup Chatin e la Gibson Strakka di Johhny Kane. Tra le GT, le due Ferrari di James Calado e Toni Vilander mantengono la testa sulle Porsche del neocampione USCC Patrick Pilet e di Michael Christensen in GTE-Pro, così come Viktor Shaytar ed Emmanuel Collard sulle F458 di SMP Racing ed AF Corse in GTE-Am.

Le due Porsche 919 Hybrid partono alla rimonta e ci sono momenti test fra Wurz e Dumas, che si toccano senza conseguenze dopo uno spin simultaneo, mentre poco più avanti Webber ha il suo daffare con Nakajima e poi perde la posizione anche sul compagno di squadra, il quale si lancia all’inseguimento delle due Toyota e le passa al termine della prima ora.

In GTE-Am, la battaglia fra le due Ferrari di testa premia l’Aston di Stuart Hall, che balza al comando approfittando di una fase di doppiaggio di un’Audi. Anche in GTE-Pro, Vilander deve cedere alle Porsche di Pilet e Christensen, che vanno alla caccia di Calado.

Davanti, al termine della prima ora di gara, con il sole che inizia fnalmente a fare capolino ma con pista ancora ben umida, Fassler e Jarvis continuano a condurre con oltre 15” di vantaggio su Dumas e 21” su Nakajima, che riesce a resistere a Webber, ancora una volta out alla curva 2.

Il primo giro di pit permette alle 919 Hybrid di accorciare lo svantaggio, grazie ad una maggior autonomia di ben 3 giri rispetto alle Audi, ma è ancora Fassler a mantenere il comando, che dopo 120’ si è ridotto a 2” secondi, mentre Jarvis ha già dovuto cedere a Dumas e Webber. Tutti e quattro i piloti di testa sono stati autori di un doppio stint.

Tra le P1 non ibride, la Rebellion di Mathias Beche mantiene 1 minuto circa sulla CLM P1/01 di Pierre Kaffer.

Tra le LM P2, Nick Tandy, reduce dall’ennesima vittoria stagionale alla Petit Le Mans, è un uomo in missione e si è fatto largo nel gruppo fino a raggiungere la vetta della categoria dopo il primo pit, salvo poi perdere la leadership poco dopo per un lungo alla curva 1 a favore ancora una volta dell’Alpine Signatech e della Morgan del SARD Morand. Quest’ultima viene rimontata, con non poca difficoltà, proprio al termine della seconda ora di gara.

Tra le GT invece, Christensen riesce ad avere la meglio su Calado poco prima del primo pit, che lascia davanti Johnny Adam con l’Aston #97 sulla Porsche #91 ora condotta dal capoclassifica Richard Lietz. Seguono Toni Vilander, Fred Makowiecki, autore di un lungo alla curva 1, e Davide Rigon che ha rilevato il teammate della F458 #71. Il secondo pit dell’Aston di testa, allo scadere della seconda ora di gara, permette a Lietz di agguantare il comando della categoria con 13” di vantaggio sul finlandese.

Stuart Hall prosegue infine la sua cavalcata vincente in GTE-Am sulle due Ferrari condotte da Emmanuel Collard ed Aleksey Basov, che scontano un giro di svantaggio dal leader.

Piero Lonardo

La classifica alla seconda ora di gara


Stop&Go Communcation

Testa a testa Ferrari-Porsche in GTE-Pro

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/10/Start.jpg WEC – Fuji, Start: Audi davanti grazie alla pioggia