Ennesima doppietta Toyota nelle qualifiche della 6 Ore del Fuji, quarto appuntamento della “Super-Season” 2018/2019 del World Endurance Championship; come a Silverstone non sarà la macchina di Fernando Alonso a partire dalla pole, bensì l’altra TS050-Hybrid, la #7 di Kamui Kobayashi, Josè Maria Lopez e Mike Conway, con l’inglese in panchina durante la qualifica.

Il risultato però questa volta non è stato definito dai vertici del team nipponico ma da una decisione della direzione gara, che ha deletato il miglior giro di Sebastien Boemi -che ha condiviso con l’astergano, autore del miglior crono del weekend, i compiti in qualifica – costringendo l’ex campione della Formula E ad un nuovo ma infruttuoso tentativo per superare la miglior media di 1.23.557, fallita per soli 91 millesimi.

Dietro le imprendibili TS050-Hybrid, le due Rebellion, con Andrè Lotterer e Neel Jani davanti a Thomas Laurent – autore nella foga anche di un innocuo testacoda al tornantino – e Gustavo Menezes; a seguire le due BR1 dell’SMP Racing, la Enso CLM del ByKolles e l’altra BR a motore Gibson di DragonSpeed.

Da notare che i prototipi svizzeri, in continuo progresso, hanno pagato solamente 8 decimi sulla media, con Lotterer addirittura nei tempi delle Toyota, appena sopra l’1.24”. Poiché in serata è stata definita una nuova equivalenza tra P1 ibride e private, con la concessione a queste ultime di mediamente un ulteriore litro extra di carburante per stint, la gara potrebbe rivelarsi (finalmente) ancor più equilibrata, per la gioia anche del pubblico giapponese, che già oggi ha riempito le tribune ed il paddock del Fuji International Speedway.

Se James Allen e Ben Hanley non sono riusciti a trarre il meglio dalla loro BR1 LM P1 a motore Gibson, meglio è andata ai compagni di squadra Anthony Davidson e Roberto Gonzalez, che hanno issato l’Oreca del DragonSpeed al top fra le LM P2 grazie ad una media di 1.28.906, con l’ex-Toyota nei tempi della “sorella maggiore”. A seguire le due entry del Jackie Chan DC Racing e l’Alpine Signatech.

A furia di rimescolare col BoP invece, risultato a sorpresa in GTE-Pro. La pole position della categoria va infatti a Nicki Thiim e Marco Sorensen, che regalano la prima partenza al palo alla nuova Vantage alla media di 1.36.093.

Il celebre “Dane train” ha dovuto combattere sul filo dei millesimi non solo con la vettura gemella, ma anche con la BMW M8 GTE rinvigorita dall’ultima tornata di aggiustamenti alle equivalenze di Tom Blomqvist ed Antonio Felix da Costa, separata di meno di due decimi.

Lontane le due Porsche dominatrici di Le Mans, ma anche la Ford inseguitrice in classifica generale di Olivier Pla e Stefan Mucke. L’onore dell’ovale viene salvato dalla #67 del Andy Priaulx ed Harry Tincknell, che partirà dalla quarta piazzola davanti alle due Ferrari 488 GTE Evo, che scontano mezzo secondo dalla miglior media.

Ancora una pole infine per Porsche in GTE-Am, grazie all’ormai “solito” Matteo Cairoli ed alla wild card Satoshi Hoshino, che con la media di 1.38.336 tengono dietro l’Aston Martin spec-2017 (pure rinvigorita dall’ultimo giro di BoP) per 64 millesimi.

Segue l’altra Porsche del Dempsey-Proton, mentre le Ferrari, con una vettura evidentemente appesantita fuori misura da FIA ed ACO, si devono accontentare delle ultime posizioni.

La partenza della 6 Ore del Fuji domenica alle 11 locali. Il meteo prevede una pioggia non particolarmente fitta nella prima parte di gara che potrebbe ulteriormente scombinare le carte in tavola.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche


Stop&Go Communcation

Nuova equivalenza tra P1 ibride e private. Prima partenza al palo per la nuova Aston Martin in GTE-Pro. Matteo Cairoli svetta per la seconda volta tra le Am

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/10/PL54045-1024x682.jpg WEC – Fuji, Qualifiche: Toyota, ennesimo uno-due ma la pole va alla #7