Ancora una volta in questa stagione le Porsche 919 Hybrid conquistano la prima fila della 6 Ore del Fuji. Timo Bernhard e Mark Webber partiranno infatti davanti a tutti con la media stratosferica di 1.22.763. Ma questa volta la prima fila è stata conquistata solo con ultimo sforzo finale, che ha visto Marc Lieb uscire per un ultimo tentativo e strappare la piazzola a fianco della pole position all’Audi #7 di Benoit Treluyer e Andrè Lotterer.

Le due R18 E-tron Quattro, tornate competitive anche sul giro singolo grazie ad una nuova aerodinamica anteriore, si piazzano entro i 5 decimi dai poleman con la #8 di Loic Duval e Lucas di Grassi, autore quest’ultimo di un giro extra.

Confermata così anche la graduatoria delle ultime libere del mattino, che hanno visto primeggiare Mark Webber con 1.23.570.

Più indietro, a 2”3 e 2”5, le due Toyota TS040-Hybrid, con la #1 campione del mondo dell’idolo locale Kazuki Nakajima e Sebastien Buemi davanti a Stephane Sarrazin e Mike Conway. Più indietro, a oltre 5”, le due Rebellion R-One, al top fra le LM P1 non ibride.

Doppietta anche in LM P2 per G-Drive, che piazza la Ligier JS P2-Nissan #26 di Julien Canal e Sam Bird davanti a tutti con 1.31.529 seguito dalla vettura gemella di Ricardo Gonzalez e Gustavo Yacaman.

Vani i tentativi di Nick Tandy, autore anche di un’uscita a muro, fortunatamente senza conseguenze, tornato al volante dell’Oreca 05-Nissan del KCMG dopo il trionfo alla Petit Le Mans, che può solo aggiudicarsi la seconda fila al fianco della Morgan Evo del Team SARD Morand con Pierre Ragues ed Oliver Webb

Prima dei prototipi come di consueto erano scese in pista le GT. Le qualifiche hanno parzialmente risentito delle recenti modifiche al BoP, regalando un paio di pole position inedite.

Ferrari ed AF Corse tornano infatti a partire davanti a tutti in GTE-Pro, ma questa volta non si tratta dei campioni in carica Gianmaria Bruni e Toni Vilander, ma della #71 di Davide Rigon e James Calado, che hanno portato la rossa alla media di 1.38.295, anche se va al finlandese – che li affiancherà in prima fila – il merito del giro più veloce in assoluto.

Seconda fila per l’Aston Martin #99 di Fernando Rees e Richie Stanaway, tornata ai consueti colori giallo-rossi, e la prima delle Porsche dominatrici in gara negli ultimi due appuntamenti, con Richard Lietz e Michael Christensen.

Pole tutta italiana in GTE-Am, con la Corvette Larbre condotta da Gianluca Roda e Paolo Ruberti, autori della miglior media con 1.39.901, davanti ai capolista dell’SMP Racing, Viktor Shaitar ed Aleksey Basov con 1.40.128.

Nulla di meglio della seconda fila anche qui per l’Aston Martin, con la #98 di Pedro Lamy e Paul Dalla Lana, affiancate dalla Ferrari AF Corse #83 di Emmanuel Collard e Francois Perrodo.

UPDATE: Alla Larbre Competition è stata riscontrata una irregolarità in sede di verifiche tecniche ed è stata privata della pole position in GTE-Am, che va alla Ferrari dell’SMP Racing di Andrea Bertolini, Viktor Shaytar ed Aleksey Ladygn.

Motivo della squalifica della Corvette, la valvola di ventilazione del serbatoio di carburante, che dovrà essere sistemata prima dello start della 6 Ore, trattandosi di un’infrazione alle norme di sicurezza, affinchè Ruberti, Roda ed il deb Sylvest possano prendere il via della gara.

Lo start della 6 Ore del Fuji domenica alle 11.00 ora locale, corrispondenti alle 4.00 ora italiana.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 3

I risultati delle Qualifiche


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Ferrari 1-2 in GTE-Pro. Tolta alla Corvette la prima pole in Am

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/10/Porsche_17_1.jpg WEC – Fuji, Libere 3 e Qualifiche: E’ ancora prima fila Porsche, ma le Audi ci sono