Sarà la Toyota TS040-Hybrid #8 di Anthony Davidson e Sebastien Buemi a partire dalla pole position per la 6 Ore del Fuji con la media di 1.26.886.

Il pilota svizzero ha sfruttato al meglio la seconda opportunità regalata da una bandiera rossa esposta forse con troppa fretta dalla direzione gara (sicuramente sotto pressione dopo quanto accaduto domenica scorsa) a 7.25 dalla fine della sessione di LM P1 e P2 per l’uscita di strada della Rebellion di Mathias Beche.

Bastava limare 2 decimi al secondo miglior giro per togliere la miglior prestazione alla Porsche 919 Hybrid #20 di Mark Webber e Timo Bernhard – che divideranno in gara con Brendon Hartley – e così è stato, per la gioia del team di casa, che può vantare ora ben quattro pole position su cinque gare.

Solo terza fila per le due Audi R18 e-tron quattro, con i vincitori di Le Mans e Austin, Lotterer, Fassler e Treluyer, a precedere Duval, Kristensen e Di Grassi, entrambe a 1”3 dalla media-pole, dietro alla Porsche #14 di Dumas, Jani e Lieb e alla seconda Toyota di Nakajima, Wurz e Sarrazin.

Rebellion senza rivali in LM P1-L, con la #12 di Beche, Prost e Heidfeld leggermente avanti – nonostante problemi al drive-by-wire – alla vettura gemella del nostro Andrea Belicchi, Fabio Leimer e Dominik Kraihamer. La media dei tempi è lontana 5” dalla Toyota di testa; addirittura a quasi 9” la Lotus di Pierre Kaffer, Cristophe Bouchut e James Rossiter.

In LM P2, la Ligier JS P2-Nissan del G-Drive segna la seconda pole consecutiva di categoria con la media di 1.33.062, battendo di circa mezzo secondo la “vecchia” Morgan schierata per l’occasione da Oak Racing. Solo terza la vincitrice del COTA, la Oreca-Nissan del KCMG, a 8 decimi, davanti alle altre due vetture gemella dell’SMP Racing.

UPDATE:  Le verifiche post qualifica hanno evidenziato un eccessivo diametro del restrittore applicato al motore Judd della entry condivisa da Alex Brundle, Gustavo Yacaman e Keiko Ihara, per cui alla barchetta francese sono stati tolti tutti i tempi e partirà dal fondo della griglia. Inoltre l’equipaggio dovrà effettuare uno stop&go durate la gara.

Aston Martin senza eguali in GT. Tra le Pro, prima fila tutta inglese con la Vantage #99 di Fernando Rees, Alex MacDowall e Darryll O’Young a precedere la #97 Aston di Turner e Mucke. Terza piazza per la Porsche 911 RSR di Pilet e Makowiecki, a precedere le due Ferrari AF Corse di James Calado e Davide Rigon e di Toni Vilander e Gianmaria Bruni.

Tra le GTE-Am, Michele Rugolo e l’ormai onnnipresente Andrea Bertolini (per entrambi un notevole tour de force da Road Atlanta) hanno rovinato la festa al team di David Richards e affiancheranno l’Aston in pole di Pedro Lamy e Christoffer Nygaard. Bene anche il nuovo equipaggio formato da Jeroen Bleeekemolen, Jeff Segal e Mike Skeen, a precedere la seconda Aston di Heinemeier Hansson e Kurt Thiim.

Start della 6 ore del Fuji alle 11 del mattino ora locale.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 3

I risultati delle Qualifiche

La griglia di partenza


Stop&Go Communcation

Aston senza eguali in GT

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/10/2014-6-Heures-de-Fuji-6-hours-rw4-7244_hd.jpg WEC – Fuji, Libere 3 e Qualifiche: Davidson e Buemi regalano la pole a Toyota