Finalmente una sessione senza interruzioni stamane al Fuji; sotto un cielo ancora una volta coperto e su di una pista particolarmente scivolosa i protagonisti della LM P1, nonostante anche il tempo a disposizione prorogato a 90 minuti in luogo dei consueti 60’ riservati alla terza tornata, non sono però riusciti a ritoccare il tempo monstre ottenuto ieri pomeriggio da Fernando Alonso.

Dopo un paio di giri in cui le vetture da gara hanno condiviso la pista con tre autobus sul quale hanno preso posto tifosi, VIP e media nel cosiddetto “Safari”, sono state ancora una volta le due Toyota ad occupare il proscenio, con Kamui Kobayashi a fare gli onori di casa nelle prime fasi della sessione con 1.24.589, a scavalcare proprio l’asturiano, che al primo giro lanciato della TS050-Hybrid #8 aveva ottenuto un tempo superiore di mezzo secondo.

Le migliori tra le LM P1 non ibride hanno mantenuto un distacco contenuto in 1” dal vertice, capeggiati da Egor Orudzhev con la BR1-AER #17 dell’SMP Racing, unico oggi a scendere sotto l’1’26”. Solo la Enso CLM del Team ByKolles, seppur migliorandosi, continua a pagare un notevole distacco rispetto agli altri prototipi della categoria maggiore.

Scesi invece i tempi tra le LM P2, con Jazeman Jaafar al top con l’Oreca #37 del Jackie Chan DC Racing ed il tempo di 1.29.352. Sotto l’1’30” anche altre tre vetture, tutte Oreca, condotte da Mathieu Vaxivière, Stèphane Richelmi e Pastor Maldonado.

Sembra invece profilarsi, almeno sulla prestazione secca, un grande equilibrio in GTE-Pro. Questa volta è stato Kevin Estre con la Porsche #92 ad innalzarsi in cima alla lista dei tempi con 1.36.851, ma tutte e dieci le vetture iscritte sono comprese nel raggio di un secondo. Curiosamente la classifica vede nella top five il miglior equipaggio per ogni costruttore, con la Ferrari 488 GTE Evo di Davide Rigon in P4 a 3 decimi dal leader.

Le Porsche infine, che su pista scivolosa dimostrano sempre di avere qualcosa in più delle rivali, monopolizzano il podio virtuale in questa sessione tra le GTE-Am. Ben Barker, che con la 911 spec-2017 del Gulf Racing UK ha ottenuto il tempo di 1.37.709, precede i due esemplari del Dempsey-Proton di Matt Campbell e Matteo Cairoli.

Giancarlo Fisichella ha tenuto alto l’onore del Cavallino conquistando la quarta posizione, portandosi a 6 decimi dalla vetta. Da segnalare il principio di incendio che ha colpito l’Aston Martin del TF Sport, fermatasi in curva 8, negli ultimi minuti della sessione, che è stata chiusa in anticipo.

Un duro lavoro aspetta il team inglese per prepararsi in tempo per le qualifiche, che partiranno alle 14 locali.

Piero Lonardo

I risultati delle Libere 3


Stop&Go Communcation

Grande equilibrio in GTE-Pro. Un-due-tre Porsche in GTE-Am

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/10/PL52835-1024x682.jpg WEC – Fuji, Libere 3: E’ la volta di Kobayashi