Si conclude con una doppietta Toyota la 6 ore del Fuji, quinta tappa del FIA WEC 2014.

Le TS040-Hybrid hanno dimostrato una superiorità schiacciante, messa in discussione solo durante un primo giro condotto al rallentatore da Sebastien Buemi, che ha permesso prima a Mark Webber sulla Porsche 919 Hybrid e poi addirittura ad Andrè Lotterer sull’Audi R18 e-tron quattro, di assaporare la leadership per poche curve, poi il buio per i quattro prototipi tedeschi.

Termina quindi con Buemi ed Anthony Davidson davanti a Sarrazin, Nakajima e Wurz. Terzo gradino del podio per la Porsche di Hartley, Webber e Bernhard, ad un giro. A seguire, a due giri, l’altra Porsche di Lieb, Dumas e Jani e la prima delle Audi con Di Grassi, Duval e Kristensen; a tre giri infine vincitori di Le Mans e del COTA, Treluyer, Fassler e Lotterer.

Nettamente meno efficaci del solito le R18 e-tron quattro; il Dr.Ullrich da’ la colpa ad una non ottimale gestione delle gomme, ma i tempi sul giro dicono il contrario. Le Porsche dal canto loro non mancano di velocità pura ma al momento non possono resistere al passo di gara delle P1 giapponesi. Da segnalare un nuovo problema elettronico per Romain Dumas resettato, proproi come a Spa, “al volo”.

Con questa vittoria Buemi e Davidson – assente Lapierre per motivi personali – consolidano la propria leadership nella classifica piloti, e la Toyota prende il comando anche della classifica costruttori su Audi.

Tra le LM P1-L, prima vittoria della stagione per la Rebellion R-One #13 di Andrea Belicchi, Fabio Leimer e Dominik Kraihamer, nonostante una sosta imprevista per un problema agli ammortizzatori posteriori. Noie al traction control invece per la vettura gemella, terminata staccatissima.

Addirittura a fuoco ai box infine la Lotus CLM P1/01, con Cristophe Bouchut, fortunatamente illeso nonostante la lentezza nell’azione dei commissari, in una gara che ha visto solamente una breve neutralizzazione per detriti a seguito del contatto tra la stessa Lotus e la Oreca-Nissan #37 dell’SMP Racing dopo 2h35 di gara. A rischio la partecipazione del team di Colin Kolles nelle prossime gare stagionali.

L’unica non-doppietta della giornata è logicamente in LM P2, dove la Ligier del G-Drive Racing di Rusinov, Pla e Canal ha recuperato lo svantaggio della partenza dal fondo dello schieramento e, nonostante una foratura lenta nelle prime fasi di gara, ha avuto la meglio della Oreca-Nissan del KCMG di Bradley, Howson ed Imperatori. Terza piazza per la Morgan-Judd di Brundle, Yacaman e Keiko Ihara.

Problemi diversi per le due entry dell’SMP Racing, con l’Oreca-Nissan #27 del leader piloti, Sergey Zlobin solamente quarta per due penalità: uno stop&gp per il quarto motore utilizzato e un drive-through per velocità eccessiva ai box, più un contatto con la Yacaman nella lotta per la terza piazza. La vettura gemella di Anton Ladygin, Kiril Ladygin e Viktor Shaitar, ha terminato quinta e ultima a 7 giri dai vincitori di classe.

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Trionfo Ferrari in GTE-Pro, con Toni Vilander e Gianmaria Bruni abili a rimontare il gap che le vedeva svantaggiate in partenza nei confronti delle Aston Martin. Subito out per la vittoria la Porsche di Pilet e Makowiecki e la Vantage di Turner e Mucke a causa di un contato al via, era Fernando Rees a prendere la leadership, ma il passo di gara delle Ferrari, nonostante una penalità inflitta a Bruni per aver utilizzato troppa pista, era superiore, e alla fine è doppietta per AF Corse, con Bruni e Vilander alla terza vittoria stagionale dopo Spa e Le Mans, seguiti da presso dall’altra F458 di Calado e Rigon.

Terza piazza per l’Aston di MacDowall, Rees e O’Young. Con questa vittoria i portacolori di AF Corse e la Ferrari consolidano la propria posizione in testa alle classifiche piloti e costruttori.

Le coupè inglesi si rifanno in GTE-Am, dove il trio danese composto da Poulsen, Heinemeier-Hansson e Thiim ha preceduto sul traguardo di 1’07” la vettura gemella di Lamy, Dalla Lana e Nygaard. Terza piazza a sorpresa per la Porsche del Prospeed Competition di Perrodo, Collard e Vaxivière, a 3 giri, dopo avere rimontato una penalità per partenza anticipata, sul filo di lana (solo 6 decimi) nei confronti dell’altra 911 RSR del Proton Competition.

Solo quinta la prima delle Ferrari con Bleekemoen, Curtis e Skeen. Problemi alla trasmissione hanno fermato l’altra F458 AF Corse di Bertolini, Rugolo e Wyatt a tre quarti gara mentre sembrava avviata al gradino più basso del podio; non ha terminato la gara infine nemmeno la entry dell’8 Star Motorsport di Roda, Ruberti e Segal.

Prossima tappa del WEC fra tre settimane a Shanghai

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Doppiette anche per Ferrari e Aston in GTE-Pro ed Am

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/10/Start1-1024x682.jpg WEC – Fuji, Gara: Toyota, inarrivabili!