Le due Toyota conducono dopo due terzi di gara la 6 Ore del Fuji. Le due TS050 hanno preso il comando al termine della seconda ora di gara, successivamente al primo pit-stop di Earl Bamber, che fino a quel momento conduceva il lotto delle LM P1 e dei 26 concorrenti.

Ciò era stato reso possibile dall’interruzione decretata dalla direzione gara dopo 1 ora e 18 minuti sul cronometro per mancanza di visibilità nella prima parte del tracciato, con la Porsche #2 tra le poche vetture a non avere ancora rifornito.

La gara era iniziata sotto una pioggia persistente ma non torrenziale, al punto che dopo cinque giri dietro la vettura di servizio, veniva dichiarata gara libera. Subito all’attacco le due Toyota, pronte a sbarazzarsi della Porsche #1 con Andrè Lotterer al volante, anche in modi non del tutto ortodossi, al punto che il box di Stoccarda doveva sostituire il cofano anteriore per una toccata in fase di frenata con Kamui Kobayashi.

Tra le LM P2, Nelson Piquet, che partiva dalla pole, commetteva un errore e si girava. Davanti, resisteva l’altra Rebellion di Bruno Senna Davanti alle altre Oreca di Oliver Jarvis e Nicolas Lapierre, che presto riusciva ad avere la meglio sul leader della classifica generale.

Ferrari all’attacco nelle prime fasi di gara anche in GT, con le due 488 GTE di AF Corse a portarsi subito dietro i battistrada e i due esemplari iscritti in GTE-Am da Clearwater Racing e Spirit of Race a dominare la categoria.

Anche i leader della GTE-Pro, Richard Lietz e le due Ford in testa, decidono di ritardare il rifornimento, così come la Aston Martin di Mathias Lauda, e si trovano così a dover cedere il passo allorquando la gara torna a vivere seppur dietro safety car – fin qui la maggior protagonista insieme al meteo giapponese.

Stefan Mucke con la Ford #66 cederà il comando solo dopo oltre due ore, lasciando Michael Christensen ad Alessandro Pier Guidi a battagliare per la leadership della GTE-Pro. La gara dell’altra Ford capoclassifica si tramuta in calvario, per un primo stop&go per non aver rispettato la luce rossa all’uscita dei box e poi per l’uscita di strada alla curva 1 dovuta ad una foratura, che scatena in pista la Full Course Yellow, al termine della quarta ora.

Davanti nel frattempo è ora Kazuki Nakajima a condurre con oltre 25” di vantaggio sull’altra Toyota di Mike Conway – costretto ad una riparazione volante al posteriore danneggiato nelle prime fasi di gara – e la Porsche di Neel Jani. Ad un giro la Porsche leader in campionato del neoacquisto della Toro Rosso F1, Brendon Hartley.

La LM P2 ha perso nel frattempo definitivamente la Rebellion #13, vittima di un contatto con l’Oreca Manor #24 di Jean-Eric Vergne. Segue la migliore delle entry del Jackie Chan DC Racing con Ho-Pin Tung, pressata dall’Alpine, ora con Andrè Negrao al volante. L’altra vettura gestita da Jota Sport ha invece dovuto dare forfait per problemi elettrici.

James Calado dal canto suo ha approfittato al meglio del restart successivo all’incidente della Ford #67 per appropriarsi del comando in GTE-Pro sulle due Porsche di Fred Makowiecki e Kevin Estre. Miguel Molina ha preso il comando sull’altra 488 del Clearwater Racing in GTE-Am.

La scarsa visibilità però è sempre in agguato e poco dopo le quattro ore e mezzo di gara, Eduardo Freitas decide di esporre nuovamente la bandiera rossa a causa della nebbia, che ha nuovamente preso possesso della pista. Qualora la gara non dovesse ripartire, il punteggio assegnato sarebbe già del 100% per i piloti che hanno potuto calcare la pista.

Piero Lonardo

La classifica alla quarta ora di gara

 


Stop&Go Communcation

Gara fin qui interrotta due volte con bandiera rossa

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/10/Start_wet.jpg WEC – Fuji, 4a Ora: Due Toyota davanti tra pioggia e nebbia