Sotto un sole a dir poco cocente è partita con la green flag asssgnata a Mr.Le Mans, Tom Kristensen, la quarta edizione 6 Ore del Circuit Of The Americas.

Subito in evidenza le due Audi. Dalla pole scatta benissimo Marcel Fassler, mentre Mark Webber con la Porsche #1 tra lo svizzero e Loic Duval, ma viene presto reinghiottito. Dietro, tiene bene la Toyota di Mike Conway sull’altra 919 Hybrid di Romain Dumas e sul teammate Sebastien Buemi.

La Toyota di punta cederà la quarta posizione poco dopo lo scadere della prima ora di gara; in seguito, l’unica modifica, salvo cambi pilota, avverrà proprio al vertice, con Lucas di Grassi ad assumere il comando su Benoit Treluyer, dopo la seconda sosta. Al terzo di gara infatti il brasiliano conduce di 7” sull’altra R18, mentre le due Porsche sono rispettivamente a 49” e a 1’07” con Timo Bernhard e Marc Lieb. Ancora nello stesso giro dei primi le Toyota con Stephane Sarrazin e Kazuki Nakajima.

Lo spunto iniziale fra le P1 private della CLM di Simon Trummer presto deve cedere alla Rebellion e a Dominik Kraihamer, che accumulano preso un giro di vantaggio sul prototipo battente bandiera austriaca.

Tra le LM P2, Roberto Merhi tiene inizialmente la posizione su Nicolas Lapierre e l’Alpine leader in classifica e l’altra A450 di Nelson Panciatici, schizzato dalla quinta piazzola, ma l’attenzione della categoria è tutta sull’Oreca del G-Drive, costretta a risalire dal fondo, che presto si ricongiunge coi primi fino ad arrivare in P3.

Lapierre arriva al comando prima della mezz’ora, ma una sosta imprevista toglie momentaneamente l’Alpine del BAXI DC dalla lotta dei primi. La Ligier dell’RGR, risalita in terza posizione dietro un Roman Rusinov in stato di grazia, ora al volante dell’Oreca G-Drive, ingaggia e perde il duello con l’Oreca Manor, nelle mani di Matthew Rao, che dopo due ore insegue con un giro di ritardo i due battistrada. Problemi elettrici invece per la Gibson di Strakka Racing.

Buono lo start in GTE-Pro delle due Ferrari affidate per la partenza ai nostri Davide Rigon e Gianmaria Bruni, che mantengono la posizione alle spalle rispettivamente dell’Aston in pole di Marco Sorensen e alla Ford di Stefaan Mucke. Dopo 20’ di gara però Ford #66 è presto costretta ai box per e lascia strada alla seconda Aston con Darren Turner, che nel frattempo aveva avuto la meglio sulla 488 #51.

Le due Ferrari dopo la prima sosta si ritrovano in parata in seconda e terza posizione, ma dopo poco Sam Bird cede la posizione a James Calado, e in seguito anche a Fernando Rees, nel frattempo subentrato sull’Aston #97.

In GTE-Am infine, il poleman di categoria, Pedro Lamy, viene risucchiato in partenza dalle Porsche di Kevin Estre e Joel Camathias, ma presto riguadagna terreno e si porta alle spalle della 911 dell’Abu-Dhabi Proton, con un Ricky Taylor indiavolato che porta alla terza posizione la Corvette Larbre.

Piero Lonardo

La classifica alla seconda ora


Stop&Go Communcation

Gran duello Aston-Ferrari in GTE-Pro

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/09/StartP1-1024x682.jpg WEC – COTA, Start: Audi stratosferiche