Cielo terso al Cicuit Of The Americas contrariamente alle previsioni della vigilia per la partenza della 6 Ore, quarta prova del mondiale FIA WEC.

Penalità in griglia per la Rebellion R-One #12, per l’Oreca-Nissan #37 dell’SMP Racing e per la Lotus CLM P1/01-AER che ha dovuto sostituire il cambio, arrivato in fretta e furia nella notte dall’Inghilterra e partirà dai box.

Al via scatta benissimo dalla pole Sebastien Buemi con la Toyota TS040-Hybrid #8 mentre Alex Wurz con la vettura gemella si infila tra le due Porsche 919 Hybrid di Rimain Dumas e Mark Webber. Dietro le due Audi R18 e-tron quattro innescano una lotta in famiglia tra Andrè Lotterer e Loic Duval che porta presto le vetture dei quattro cerchi alle calcagna delle due Porsche e a passarle.

Buemi macina tempi impressionanti e funge da lepre, non senza problemi di gomme che spingono lo svizzero anche ad un innocuo testacoda. Al primo pit, il suo posto viene preso da Nicolas Lapierre che mantiene agevolmente la leadership, mentre dietro sono le due Audi, che non cambiano le gomme, sopravanzano Mike Conway, subentrato a Wurz, sul podio virtuale; a seguire Neel Jani e Timo Bernhard subito dentro per Porsche.

Mathias Beche presto riprende il proprio posto dietro dietro la Rebellion R-One in test alla LM P1-L. La Lotus segue a 5 giri.

Tra le LM P2, il poleman Olivier Pla perde già al via la testa della categoria a favore della Oreca-Nissan del KCMG di Richard Bradley. Ma è Ryan Dalziel ad impressionare in questa fase con l’HPD di Extreme Speed Motorsports e poco dopo la mezz’ora di gara passa al comando della categoria, che dovrà cedere alla prima sosta, quando passa il volante a Scott Sharp, alla Ligier del G-Drive.

In GTE-Pro, scatta bene al via l’Aston Martin di Stefan Mucke e prende un vantaggio minimo sulla Ferrari di Gianmaria Bruni e le due Porsche 911 RSR di Nick Tandy e Frederic Makowiecki. Le posizioni si mantengono immutate sino al primo pit-stop, allorquando Toni Vilander riesce a prendere la testa su Darren Turner, subentrato sull’Aston #97 e alle Porsche ora condotte di Bergmeister e Pilet.

Tra le GTE-Am infine, Mathieu Vaxiviere scatta male dalla pole con la Porsche Prospeed e ne approfitta Paolo Ruberti con la Ferrari dell’8 Star Motorsport che prende la testa davanti alla vettura gemella di Mirko Venturi e alla Aston Martin di Richie Stanaway.

Il giovane driver neozelandese inizia un furioso forcing che lo porta a passare prima la AF Corse #61 e poi la F458 arancione del team statunitense. Dopo la prima sosta, le due Aston di David Heinemeier-Hansson e Paul Dalla Lana conducono sulle due Ferrari, ora condotte da Gianluca Roda e Luis Perez-Companc e sulal Porsche Proton di Khaled Al Qubaisi.

Allo scadere della prima si stanno affacciando all’orizzonte quelle previste nuvole minacciose.

Piero Lonardo

La classifica alla prima ora


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Vilander e Bruni prendono la testa in GTE-Pro dopo la prima sosta

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/09/Start1.jpg WEC – COTA, Gara, Start: Toyota fa la lepre, Audi insegue