E alla fine è ancora una volta doppietta Audi. Le due R18 e-tron quattro, dopo la sospensione per la pioggia torrenziale, dominano la 6 Ore del Circuit of The Americas.

Dopo la red flag infatti si riparte al tramonto dopo circa 40’ di stop. Le macchine vittime di incidenti sono state recuperate e tutte e 29 le vetture iscritte si ritrovano in pista per la seconda parte di gara. La sosta ai box effettuata un attimo prima della red flag garantisce alle due Audi di Treluyer e Kristensen la leadership sulla Porsche di Neel Jani, unica altra vettura a giri pieni.

Nelle 3 ore seguenti sono queste le vetture che si scambiano il comando, grazie al gioco dei pit-stop, ma nell’ultima ora la 919 Hybrid #14 perde colpi e Marc Lieb deve anche cedere alla rimontante Toyota di Sebastien Buemi, che limita i danni e raggiunge il gradino più basso del podio, mantenendo così almeno la leadership in classifica generale piloti.

Treluyer, Fassler e Lotterer replicano quindi il successo di Le Mans con circa 53” di vantaggio su Kristensen, Duval e DI Grassi. Tutte comunque al traguardo le 6 major contender con la seconda Toyota, la #7 di Wurz, Conway e Sarrazin che termina in sesta posizione a 2 giri dietro le due Porsche.

Settima assoluta la Rebellion R-One #12 di Mathias Beche e dei duellanti di Beijing, Nico Prost e Nick Heidfeld, prima in LM P1-L. Purtroppo gli 8 giri di distacco rendono bene l’idea della differenza sul passo di gara rispetto ai costruttori. Al traguardo anche la debuttante Lotus CLM P1/01, mentre la seconda Rebellion si è dovuta arrestare per un‘uscita di Fabio Leimer a due terzi di gara.

 

KCMGIn LM P2, prima vittoria assoluta nel WEC per l’Oreca-Nissan del KCMG di Tsugio Matsuda, Matt Howson e Richard Bradley. La squadra di Hong Kong ha approfittato delle disgrazie della Ligier JS P2 del G-Drive, costretta lungamente ai box per la rottura di una sospensione, forse il vero punto debole di questa nuova velocissima coupè.

Così al secondo posto ha terminato l’unica delle due Oreca-Nissan dell’SMP al traguardo, la #27 di Sergei Zlobin, Nic Minassian e Maurizio Mediani, a 44”. Un grande podio, che poteva però essere qualcosa di più, per l’HPD ARX 03b dell’Extreme Speed di Ryan Dalziel, Scott Sharp e Ed Brown.

Aston97

In GTE-Pro, prima sospirata vittoria per l’Aston Martin Vantage di Stefan Mucke e Darren Turner. Ancora una volta la pista bagnata stava favorendo le Porsche 911 RSR, che avevano presto recuperato sull’equipaggio inglese dopo aver battagliato con la Ferrari AF Corse di Vilander e Bruni.

Purtroppo però il circuito asciutto tornava favorevole all’Aston, e dopo un lungo inseguimento Turner raggiungeva e superava Patrick Pilet per la P1 con un’ora ancora di gara sul cronometro. La sosta prolungata di Nick Tandy in garage a tre quarti di gara permetteva alla Ferrari #51 di raggiungere il gradino basso del podio, a 18” dai vincitori. Con questo risultato sia la Ferrari che i due driver mantengono il comando delle rispettive classifiche di categoria.

Delusione invece per la Corvette C7.R di Ricky e Jordan Taylor e Tommy Milner, settima e ultima di categoria a ben 6 giri dai vincitori. Come le vetture gemelle nella gara del TUSCC, la coupè del Kentucky non è mai stata in grado di impensierire i primi; qualche errore di troppo ha poi ulteriormente allungato il gap.

Aston Martin stravince anche in GTE-AM con una doppietta con la prima vittoria stagionale di Pedro Lamy, Paul Dalla Lana e Christoffer Nygaard e il secondo posto dell’equipaggio vincente a Silverstone e a Le Mans composto da David Heinemeier-Hansson e Christian Poulsen, questa volta affiancati da Richie Stanaway.

Gradino più basso del podio per la Porsche del Proton Competition di Khaled Al Qubaisi, Christian Ried e Klaus Bachler, che si era trovata al comando al restart della gara davanti alla vettura gemella del Prospeed Competition.

La Porsche ex-Dempsey aveva mantenuto la leadership fino alle fasi finali, quando il forcing delle due Aston ha avuto la meglio, cedendo solo negli ultimi minuti. Un problema tecnico ha invece titolo dai primi la 911 GT3 RSR del team belga con poco pià di un’ora di gara sul cronometro.

Solo quarta piazza quindi per la migliore delle Ferrari, la #61 di Mirko Venturi, sempre consistente, Marco Cioci e Luis Perez-Companc, davanti alle altre 458 di 8 Star Motorsports, Krohn Racing e AFCorse.

Il WEC ritornerà fra tre settimane, il 12 ottobre, con la 6 ore del Fuji.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

KCMG, prima vittoria in LM P2. Aston padrona in GT

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/09/Audi2.jpg WEC – COTA, Gara, Finale: E ancora una volta è doppietta Audi