Ancora una volta la strategia a giocare un ruolo importantissimo nel secondo terzo di gara della 6 ore del Circuit of The Americas. Le due Porsche 919 Hybrid, non appena ripreso il comando dopo i primi 120’, debbono scontare il riavvicinamento delle due Toyota susseguente all’uscita della safety car al termine della terza ora.

La macchina di servizio è stata chiamata in causa per la prima volta nell’intero weekend per la doppia uscita di strada di Michael Wainwright con la Porsche della Gulf Racing UK, l’ultima delle quali rovinava le barriere a protezione della curva 11.

Al restart, le Toyota di Mike Conway e Sebastien Buemi avevano la meglio sulla 919 Hybrid di Timo Bernhard, mentre Neel Jani continuava indisturbato al comando. Purtroppo per i prototipi giapponesi, poco dopo iniziavano i problemi di degrado delle gomme, al termine del consueto doppio stint, ed entrambe dovevano cedere nuovamente la posizione, con Josè Maria Lopez, subentrato all’ex-IndyCar, il quale doveva subire anche l’onta del doppiaggio, poco prima della quarta sosta del battistrada.

Gomme fresche quindi dopo 4 ore per Toyota e, al contrario, secondo stint in vista per le coperture delle Porsche, che però sono riuscite a rifornire con rispettivamente due e tre giri di ritardo rispetto alla concorrenza e ora conducono con 14” e 29” di vantaggio sulla migliore delle due TS050 Hybrid, ora con Kazuki Nakajima al volante.

L’Alpine frattanto continua a volare in LM P2, garantendosi, proprio come in Messico, un discreto cuscino di vantaggio sugli inseguitori. La lotta, alle spalle di Nicolas Lapierre, è ora ristretta alle due Rebellion e alle due vetture del Jackie Chan DC Racing.

Poca fortuna ancora una volta per il TDS, che dovrà scontare 1’ di stop & go per aver rifornito in regime di safety car con l’Oreca #28, ma problemi anche per l’entry coi colori G-Drive, costretta ad una sosta extra per sostituire il cofano posteriore.

Porsche in evidenza anche in GTE-Pro, grazie a Kevin Estre, autore di una ripartenza dietro safety car che nel breve periodo ha fruttato al pilota francese due posizioni nei confronti dell’Aston di Nicki Thiim e poi della Ferrari di Davide Rigon, la cui strategia su Michelin dal compound teoricamente più resistente.

Alla metà della quarta ora di gara anche il battistrada James Calado doveva soccombere alla Porsche #91, ma la leadership della nuova GT di Stoccarda durava il giusto, perché le gomme della 911 cedevano di schianto, permettendo il recupero del gallese di AF Corse.

Doppia penalità invece per l’altra Porsche, “rea” di irregolarità al pit-stop e di non aver rispettato i limiti di pista. Dopo quattro ore quindi Calado conduce con 8” di vantaggio su Estre e 20” su Thiim. Sam Bird dal canto suo, è pronto per sfruttare le nuove gomme appena montate sulla sua 488 GTE. Inesplicabile la gara delle due Ford, che arrancano nella gara di casa.

La lotta a distanza in GTE-Am infine, sembra non avere fine allorquando Paul dalla Lana risale per il suo secondo stint sull’Aston Martin #98. Keita Sawa e la Ferrari del Clearwater Racing vantano un giro di vantaggio sulla Vantage partita in pole, ritardata ricordiamo proprio da un contatto con la 488 del dragone nelle fasi iniziali di gara.

Al contrario della Vantage, la Ferrari #61 deve però ancora ridare spazio al gentleman, Weng Sun Mok. P3 in tranquillità per la Porsche del Dempsey-Proton, dopo la penalità di 1’ di Stop&Go inflitta all’altra Ferrari di Spirit of Race per rifornimento in regime di safety car.

Piero Lonardo

La classifica alla quarta ora di gara


Stop&Go Communcation

Un Calado scatenato riporta in testa la Ferrari in GTE-Pro. Alpine domina in LM P2

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/09/Porsche1-1.jpg WEC – COTA, 4a Ora: Le Porsche riprendono il controllo