Resa nota nella giornata di martedì, ancorchè le decisioni fossero già state prese la scorsa settimana, la sentenza definitiva sul reclamo intentato da G-Drive e TDS sulla squalifica dell’ultima 24 Ore di Le Mans.

La corte internazionale d’appello della FIA ha rigettato l’appello opposto contro le decisioni della direzione gara, che aveva squalificato le due Oreca, piazzatesi al primo ed al terzo posto sul campo, confermando la vittoria nella classe LM P2 dell’Alpine Signatech di Nicolas Lapierre, Pierre Thiriet ed Andrè Negrao.

Ricordiamo che la squalifica era stata comminata dall’ACO a seguito di irregolarità riscontrate nel meccanismo si rifornimento delle due vetture, entrambe gestite in pista dalla squadra diretta da Xavier Combat e Jacques Morello.

Confermato quindi anche il resto del podio, che si completa con l’Oreca del Graff-SO24 di Vincent Capillaire, Jonathan Hirschi e Tristan Gommendy e da Juan Pablo Montoya, Will Owen e Hugo de Sadeleer sulla Ligier dello United Autosports.

L’Alpine ha festeggiato nel migliore dei modi la vittoria, la seconda in tre anni dopo il successo del 2016, e che cade a 40 anni di distanza dallo storico successo assoluto del 1978 della A442B di Didier Pironi e Jean-Pierre Jaussaud, e che verrà consacrata al meglio durante il Paris Motor Show, che apre giovedì 4 ottobre al Parc des Expositions della capitale francese.

La conferma della vittoria di Le Mans permette infine all’Alpine di mantenere la leadership tra le LM P2 nel WEC con 72 punti, lasciando a 4 ed 11 punti i due equipaggi del Jackie Chan DC Racing.

Piero Lonardo

La classifica definitiva della 86ma edizione delle 24 Ore di Le Mans


Stop&Go Communcation

L’Alpine e Nicolas Lapierre tornano a vincere in LM P2

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/10/PL50513-1024x682.jpg WEC – Confermata l’esclusione di G-Drive e TDS a Le Mans