Non sono nemmeno terminati i festeggiamenti per i neocampioni del FIA WEC 2015 che, come da copione, squadre e piloti sono tornati in pista Sakhir per il Rookie Test.

Due sessioni, della durata di 5 ore complessive, suddivise tra mattina e pomeriggio, hanno visto in pista le migliori promesse dell’endurance mondiale alle prese con LM P1 ibride ufficiali dei tre costruttori, ma non solo.

Star dell’appuntamento, come ormai ben noto, Juan Pablo Montoya. Diciamo subito che il due volte vincitore della Indy 500 non ha deluso le attese, divertendosi al volante della Porsche 919 Hybrid, ma segnando anche il miglior tempo della sessione con 1.40.861.

Il colombiano, che ha precisato ai media presenti di non aver finora concretizzato alcun programma WEC, né con Porsche, né con altri, ha comunque approfittato sia di sessioni al simulatore che dell’ospitalità per tutto il weekend del team neotitolato per meglio comprendere le dinamiche della squadra e di un ambiente che fino a questo momento non aveva – al contrario del suo quasi coetaneo Mark Webber – mai assaggiato se non di straforo, nella sua visita al COTA lo scorso settembre.

Tra i tre rookie invitati dalla serie, è stato Richie Stanaway ad ottenere il miglior tempo con l’Audi R18 e-tron quattro con 1.42.134 sotto gli occhi attenti di Benoit Treluyer. L’altro kiwi, Mitch Evans, nei suoi 53 giri complessivi si è attestato a 8 decimi con la 919 campione del mondo.

Tempi simili, ancorchè molto distanti da quelli dei titolari Anthnoy Davidson e Mike Conway, per i due giovani invitati sulle Toyota TS040-Hybrid, Sam Bird, neocampione LM P2 con il G-Drive Racing, ed Alex Lynn.

Ha invece impressionato Renè Binder, invitato all’ultimo momento dal Team ByKolles, capace di un buon 1.50.262 sull’unica P1 non ibrida presente.

Matthew Rao ha invece segnato il miglior tempo, ancorchè ben lontano dei tempi delle qualifiche, sull’Alpine Signatech con 1.52.026, precedendo di un soffio Julial Leal sulla BR01-Nissan, sulla quale si è espresso anche Memo Rojas. Solo pochi giri invece per i due invitati da Strakka Racing, Tio Ellinas e Lewis Williamson, a causa i problemi al motore Nissan della Gibson 015S.

Hanno ben impressionato anche i due rookies invitati da Porsche per provare le due 911 RSR in specifica GTE-Pro. Philipp Eng e Nick Catsburg si sono alternati sulle due vetture del Team Manthey, avvicinandosi di molto ai fatidici 2’ sul giro singolo.

Al volante della #92 vincitrice sabato con Patrick Pilet e Fred Makowiecki, anche il danese David Heinemeier Hansson che, dopo il titolo GTE-Am con l’Aston Martin nel 2014 e l’avventura con le Ligier-HPD dell’Extreme Speed, dovrebbe rivolgersi verso un programma privato in GTE-Am proprio con Porsche, che quasi sicuramente abbandonerà l’impegno ufficiale tra le Pro nonostante il titolo appena conquistato.

Tra i tanti giovani del programma Evolution Academy che hanno invece testato le Aston Martin Vantage, il più veloce è stato lo specialista delle GT4 Jamie Chadwick, davanti a Matt Bell e al recente vincitore della GT Asia Series Daniel Lloyd.

L’attività in Bahrain proseguirà nei prossimi quattro giorni per una sessione di test privati voluti dalla Dunlop, decisa a rientrare nel giro delle LM P1 e delle GT, presenti Rebellion, ByKolles ed Aston Martin.

Piero Lonardo

I risultati del Rookie Test 


Stop&Go Communcation

Nessun programma LM P1 per ora per il colombiano

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/11/rookies.jpg WEC – Bahrain, Rookie Test: Montoya al top