L’Audi di Oliver Jarvis, Lucas di Grassi e Loic Duval partirà dalla pole position per la 6 Ore del Bahrain. Si tratterà come noto dell’ultima apparizione della casa dei quattro cerchi ed il team del Dr.Wolfgang Ullrich corona quindi al meglio questo impegno finale nel mondo dell’endurance e nel FIA WEC, con il vicecampione Formula E in carica autore anche del record della pista con 1.38.828 così da raggiungere la media di 1.39.207.

Sfiorata la prima fila con l’altra R18, con un Andrè Lotterer uscito per un secondo stint ma incapace di scalzare le due Porsche 919 Hybrid, anch’esse costrette al set di pneumatici extra, con la #1 di Timo Bernhard e Brendon Hartley a poco più di due decimi dalla vetta, seguita dai leader del campionato Neel Jani e Marc Lieb.

Solo P5 e P6 qundi per le due Toyota, che con Mike Conway hanno visto il miglior giro cancellato per abuso dei limiti di pista alla “solita” curva 4. Non c’è stata invece lotta fra le LM P1 private, con la Rebellion solitaria in pista e la CLM del ByKolles vincitrice in Cina ancora una volta parcheggiata ai box.

Renè Rast dal canto suo completa il rientro in grande stile, conquistando la sesta pole position dell’anno per il G-Drive Racing. Il neopapà, che con il team owner Roman Rusinov ha ottenuto la media di 1.49.672, ha battuto sul filo di lana, per soli 0.018, i neocampioni dell’Alpine con i giovani leoni Gustavo Menezes e Stèphane Richelmi. P3 per l’Oreca Manor di Matthew Rao ed Alex Lynn davanti alla Ligier dell’RGR by Morand.

Anche qui, crono cancellati per track limits per la Ligier del neocampione ELMS Giedo van der Garde e l’Alpine del BAXI DC di David Cheng.

UPDATE: L’Oreca-Nissan del G-Drive perde la pole position per non aver superato le verifiche tecniche. Un problema di omologazione al condotto dei freni anteriori vanifica quindi l’impresa in pista di Renè Rast, regalando la partenza al palo della categoria ai neocampioni dell’Alpine.

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Ma prima erano uscite come di consueto le GT e le Aston Martin si sono ancora una volta appropriate delle due pole position.

In GTE-Pro, Darren Turner e Johnny Adam, che ha sostituito all’ultimo momento Robert McDowall alla guida della Vantage #97, segnano l’identico tempo di 1.56.953, precedendo i teammates leader della classifica piloti, Marco Sorensen e Nicki Thiim

Terza piazza per la Ferrari di Gianmaria Bruni e James Calado, a 4 decimi circa di distacco dalla media dei leader. P5 per Davide Rigon e Sam Bird con l’altra 488 GTE, dietro ai vincitori delle due tappe asiatiche con la Ford GT #66.

Avvincente come non mai infine la sessione delle GTE-Am, con Ricky Taylor autore della migliore prestazione assoluta con la Corvette Larbre ma solamente terzo in griglia. Spettacolo nei minuti finali con il duello tra Francois Perrodo e Pedro Lamy, che si scambiano la testa della classifica con un ultimo colpo di reni dell’asso portoghese, che regala il punto addizionale e la speranza di gareggiare ancora per il titolo di categoria al team di David Richards con la media di 1.59.879.

Da segnalare problemi per due delle Porsche in versione 2015 di KCMG ed Abu Dhabi-Proton, con un Joel Camathias lentissimo a precedere Patrick Long, autore dell’unico giro cronometrato per la 911 #88, afflitta da un problema all’asse posteriore.

Lo start della 6 Ore del Bahrain poco prima del tramonto, alle 16 di sabato ora locale.

Piero Lonardo

I risultati delle Qualifiche


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Lamy mantiene viva la lotta in GTE-Am

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/11/Pole.jpg WEC – Bahrain, Qualifiche: L’ultima pole dell’Audi