“Thanks for 18 thrilling years!” citavano le magliette indossate dagli uomini Audi, Dr. Wolfgang Ullrich in testa, all’arrivo trionfale delle due R18 alla 6 ore del Bahrain. La crew della casa dei quattro cerchi ha attraverso la pitlane di Sakhir in una standing ovation generale per la 107ma vittoria in 18 anni di impegno nell’endurance e a Le Mans.

Su Stop&Go abbiamo raccontato l’epopea del marchio tedesco attraverso i successi provenienti dalla sua tecnologia, e questo lunghissimo ciclo si chiude con una vittoria trionfale della R18 di Lucas di Grassi, Loic Duval e Oliver Jarvis sulla gemella condotta da Andrè Lotterer, Marcel Fassler e Benoit Treluyer.

Separate all’arrivo da soli 16”, le due Audi per la prima volta quest’anno sono sfuggite a qualsiasi problema tecnico, e magari dimostrando questa affidabilità la decisione del management di Ingolstadt avrebbe potuto essere differente, dilazionando almeno la dipartita al termine della prossima stagione, allorchè entreranno in vigore i nuovi regolamenti LM P1.

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Chi, ancora una volta quest’anno ha dovuto soffrire l’imponderabile è stato l’equipaggio della Porsche 919 Hybrid #2. Il vantaggio in classifica generale era però tale per Neel Jani, Romain Dumas e Marc Lieb, ricordiamo trionfatori a Le Mans, che la foratura sostenuta dal pilota svizzero nella prima fase di gara ha comunque permesso la conquista del titolo piloti con il sesto posto finale, a 3 giri dalla vetta con 12,5 punti di vantaggio sui vincitori odierni.

Il gradino basso del podio viene occupato dall’equipaggio della Porsche #1 dove un certo Mark Webber ha effettuato l’ultima apparizione ufficiale negli sport del motore. Il 41enne “Aussie grit” è il primo a lasciare della nuova era prototipi Porsche. La casa di Stoccarda ha peraltro confermato il proprio impegno sino al 2019 compreso, che verosimilmente proseguirà, in virtù del prossimo triennio di stabilità dei regolamenti, anche nel 2020.

Resta un po’ con l’amaro in bocca Toyota, quest’oggi fuori dal podio, che però ha dimostrato, soprattutto nella sfortunatissima 24 Ore dello scorso giugno, di potere competere di nuovo, dopo il titolo 2014, anche con la TS050-Hybrid.

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Ancora una vittoria fra le P1 private, l’ottava su nove gare quest’anno, per Rebellion, che relega a 4 giri la CLM del ByKolles. Il prossimo anno il team austriaco, che domani concederà un test all’ex F1 Robert Kubica, potrebbe rimanere l’unico rappresentante della categoria, con Rebellion destinata a rinfoltire le fila delle LM P2.

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E parlando di seconda categoria prototipi, impresa epica da parte del G-Drive di Renè Rast, Roman Rusinov ed Alex Brundle, che conquista una vittoria partendo dal fondo dello schieramento. Il sorpasso decisivo sulla Ligier dell’RGR di Filipe Albuquerque a 20’ dalla fine; i due piloti factory Audi hanno ingaggiato un avvincente duello che ha visto vincitrice la più performante Oreca, che alla fine precederà i rivali di poco più di 6”.

Gradino basso del podio per l’Alpine già campione di Gustavo Menezes, Stephane Richelmi e Nicolas Lapierre davanti alle due Ligier dell’Extreme Speed. Peccato per l’Oreca Manor #44, rallentata nelle ultime fasi di gara da un problema tecnico.

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Aston Martin e Ferrari si dividono i titoli i GTE-Pro, con la Vantage del “Dane train”, Nicki Thiim e Marco Sorensen, leader i classifica generale che riesce a gestire l’accoppiata Ferrari AF Corse, che completa il podio. Grazie a questo risultato il Cavallino si aggiudica il titolo costruttori GT, che aggiunge al titolo piloti GTE-Am conquistato già durante la gara da Francois Perrodo, Emmanuel Collard e Rui Aguas.

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La gara va alla Porsche del Proton Abu-Dhabi di Pat Long, David Heinemeier Hansson e Khaled al Qubaisi, alla seconda vittoria stagionale dopo il Messico, che lascia ad un giro l’altra 911 RSR del KCMG. Da segnalare il problema tecnico che durante l’ultimo terzo di gara priva la Corvette Larbre di un meritatissimo podio, che va invece ai neocampioni.

E’ tutto per il World Endurance Championship 2016. L’appuntamento con l’endurance mondiale ritorna nella nostra Monza il 24-25 marzo prossimi per i test collettivi, il cosiddetto Prologue.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 6 Ore del Bahrain


Stop&Go Communcation

Aston Martin e Ferrari si dividono i titoli in GTE-Pro

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/11/Audi8.jpg WEC – Bahrain, Finale: Doppietta Audi nel giorno dell’addio