L’Audi R18 e-tron quattro di Lotterer, Fassler e Treluyer si aggiudica la prima edizione della 6 Ore del Bahrain, quinto appuntamento del World Endurance Championship davanti alla vettura gemella di Allan McNish e Tom Kristensen. Si è trattato però di una corsa persa dalla Toyota, innanzi tutto per un particolare secondario, che si è rivelato insospettabilmente poco affidabile e che ha creato problemi anche a svariati altri teams, Audi compresa: l’illuminazione, forse messa a dura prova dalle temperature tropicali del deserto (Fassler ha definito la corsa una “sauna su ruote”), ma che ha creato con quella sosta aggiuntiva dopo 2 ore di gara, quel gap che ha separato i due main competitors.

Fino all’incidente con l’HPD le prestazioni sul giro singolo fra i due prototipi ibridi sono state equivalenti, però l’assenza di un equipaggio di backup per la compagine gestita dall’Oreca di Hughes de Chaunac ha vanificato il bel lavoro svolto dai tecnici del sol levante, capaci di rendere competitiva questa P1 in un paio di gare.

Sul podio sale quindi il primo dei privati, ironia del destino proprio l’HPD ARX-03a dello Strakka Racing di Kane, Watts e Leventis, finalmente al primo successo stagionale. Le due Lola-Rebellion hanno sofferto anch’esse di problemi elettrici e si sono classificate immediatamente dietro, con la #12 di Jani e Prost davanti alla #13 di Belicchi e Primat, col muletto schierato a tempo di record. Grossi problemi di affidabilità ancora una volta per l’altra P1 iscritta, l’HPD del JRM, ritirata anzitempo.

La consueta intensa battaglia in P2 questa volta ha premiato l’Oreca del Pecom Racing di Kaffer, Perez-Companc e Minassian, sesta assoluta. La vittoria del team gestito in pista da AF Corse è stato propiziato sostanzialmente da un problema di elettronica sostenuto a tre quarti d’ora dalla fine dall’HPD Starworks di Sarrazin, Potolicchio e Kimber-Smith, fino a quel momento dominatrice della competizione. L’equipaggio che batte bandiera venezuelana alla fine è terminato terzo, dopo un finale al cardiopalma con l’Oreca #23 di Lombard, Tresson e Mailleux, i quali hanno rischiato di vedere vanificato il proprio sforzo per un contatto veniale avvenuto a poco meno di un’ora dalla fine con i vincitori di classe, non sanzionato comunque dai commissari.

Quarta piazza per il nostro Vitantonio Liuzzi con la Lotus #32 condivisa con James Rossiter e Kevin Weeda. Incredibilmente positivo anche qui il recente progresso per questa P2 nata Lola, in attesa del prototipo nuovo di zecca che la struttura capitanata da Kevin Kolles schiererà nel 2013. Peccato solo che il terzo pilota non sia ancora all’altezza dei due ex-F1. Problemi a non finire invece per l’ADR-Delta, la Zytek Greaves, l’altra Signatech e le due Morgan-Oak.

Alla fine è arrivato matematicamente il tanto atteso titolo in GT per la Ferrari, con la quarta vittoria di fila di Giancarlo Fisichella, questa volta in coppia con il cavallo di ritorno Toni Vilander, nonostante le limitazioni ai consumi introdotte dalla federazione per diminuire il gap con l’Aston Martin, terminata comunque seconda ad un giro a causa di noie agli scarichi e alla Porsche, terza davanti alla seconda 458 di Bertolini e Beretta.

Il trionfo totale AF Corse è stato guastato solo dalla Porsche Felbermayr-Proton di Ruberti, Roda e Ried, che ha bissato così il successo (a tavolino) di San Paolo, ponendo un giro fra se e la 458 di Rui Aguas, Vickers e Kauffman. Terza ha terminato l’altra F458 del Krohn Racing, autrice di una lunga rimonta dopo alcuni problemi ad inizio gara, ma in grado comunque di ereditare il gradino più basso del podio grazie ai problemi tecnici avuti nel finale dalla Porsche del JWA-Avila. Mai realmente in gara infine le due Corvette Larbre.

Appuntamento per le due trasferte finali in estremo oriente, al Fuji il 14 ottobre e a Shangai il 28, sempre di ottobre.

Piero Lonardo

La classifica finale


Stop&Go Communcation

L’Audi R18 e-tron quattro di Lotterer, Fassler e Treluyer si aggiudica la prima edizione della 6 Ore del Bahrain, quinto […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2012/09/Audi1N.jpg WEC – Bahrain, Finale: Doppietta Audi. Ferrari campione GT