Terzo muso sostituito sull’Audi #2 dopo che anche le luci di destra accusano una defaillance. La sostituzione però non ottiene il successo desiderato, per cui Allan McNish viene richiamato nuovamente ai box dalla direzione gara. Dietro i due battistrada, prosegue la rimonta della Toyota, che si riappropria della terza posizione assoluta grazie anche alle due soste della HPD di Strakka Racing e della Lola-Rebellion #12, entrambe ancora per un problema con l’illuminazione dei numeri di gara.

Piccolo dramma anche per l’Audi di testa, la #1, all’inizio della quinta ora per la sostituzione del muso. I meccanici addetti all’operazione si scontrano ed il musetto scelto si rovina. Corsa frenetica per recuperare nel box un ulteriore cofano anteriore che viene reperito comunque in breve tempo, perdendo nell’operazione poco meno di un minuto.

In P2 l’Oreca #26 della Signatech, in lotta per il vertice, è costretta ad una lunga sosta e ne esce con 2 giri di ritardo. Uscite di pista senza conseguenze anche per la Zytek del Greaves Motorsport e per la Lotus #31 di Luca Moro, mentre la Lola del Gulf Racing Middle East termina mestamente la propria gara tra la curva 13 e la 14. Jams Rossiter intanto ha ripreso il volante della Lotus #32 e si lancia all’inseguimento dei battistrada.

Problemi di illuminazione del numero di gara anche per l’Oreca del Pecom Racing. AF Corse, che come noto gestisce anche la P2 del team argentino e che a questo punto della corsa può vantare una doppietta potenziale in GTE-Pro, ha brillantemente risolto il problema sulla portiera sinistra della F458 di Fisichella e Vilander con una pila elettrica appostata con svariati pezzi di nastro adesivo rosso.

A metà della quinta ora, ancora un problema per la Zytek Greaves, con Ricardo Gonzalez che viene colpito da dietro, forse da una Ferrari GT, e sbatte all’esterno della curva 11. Il messicano riesce a riaccendere la macchina e a raggiungere i box. Necessario comunque l’intervento della safety car.

L’Audi #2, la Toyota, e l’HPD Strakka sono costrette a rifornire in regime di caution e devono attendere il passaggio della safety car per potersi ricongiungersi al gruppo. Poco dopo il restart Nicolas Lapierre e Johhny Kane vengono duramente a contatto alla curva 10 quando la vettura ibrida sta per passare la barchetta Honda per la terza piazza assoluta. E’ la Toyota ad avere la peggio, con il francese costretto ad abbandonare definitivamente la propria vettura nella ghiaia con la sospensione anteriore destra aperta, mentre l’HPD riesce a raggiungere i box e a sostituire una gomma forata. Nessuna conseguenza per il team inglese.

Ad un’ora dal termine, André Lotterer conduce con un giro di vantaggio su Tom Kristensen e di 5 su Johnny Kane sulla HPD Strakka, che è anche il primo dei privati. Le due Lola Rebellion di Prost e Belicchi seguono a 6 e 9 giri di ritardo rispettivamente.

In P2 Starworks ha definitivamente preso il comando delle operazioni e Nic Minassian vanta ora 28″ di vantaggio sull’Oreca del Pecom Racing e un giro sull’Oreca meglio piazzata, la #26, della Signatech.

Tra le GT, Vilander conduce tra le Pro con un giro di vantaggio sull’Aston Martin e sula Porsche di Richard Lietz, che ha ripetuto il duello con Beretta per la piazza d’onore. In Am, Gianluca Roda gestisce il giro di vantaggio sulla F458 AF Corse-Waltrip.

Piero Lonardo

La classifica dopo la 5a ora 


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