Alla metà gara il sole è definitivamente calato sul circuito di Sakhir e le vetture girano in modalità notturna. La cronaca vede 30” di Stop&Go per Karun Chandhok e l’HPD del JRM per eccessiva velocità ai box, assegnata poco dopo la fine della prima ora. Purtroppo si scoprirà che la barchetta giapponese aveva perso sin dall’inizio la telemetria, e questi problemi di elettronica la costringeranno ad una lunga sosta ai box allo scadere della seconda ora di gara.

Riguardo le posizioni di vertice, a metà della seconda ora vengono segnalati problemi al trasponder della Toyota in testa ed il team manager viene richiamato dalla direzione gara, senza però ulteriori apparenti conseguenze. Ma dopo 2 ore 15 di gara il colpo di scena, con la #7 costretta ad un intervento ai box per riparare l’illuminazione alla numerazione di gara che le toglie la leadership a favore delle due Audi di André Lotterer e Allan McNish, che nel frattempo ha ripreso il volante della #2 da Tom Kristensen, perdendo nell’operazione 4 giri. L’Audi #2 deve a sua volta soffrire di una foratura alla posteriore destra.

Terza assoluta a 2 giri ancora la Lola-Rebellion con Nicolas Prost ed un robusto vantaggio sulla HPD dello Strakka Racing, ormai incalzata da Nicolas Lapierre in rimonta. Da segnalare infine un lungo stop per la seconda Lola-Rebellion  di Primat e Belicchi, che ora hanno 5 giri di ritardo dal leader.

In P2, dopo che la Morgan #35 ha definitivamente abbandonato dopo l’uscita di strada nelle prime fasi di gara, all’inizio della terza, anche l’altra barchetta dell’Oak Racing accusa problemi e deve essere portata dentro il box per una sosta che le fa perdere 6 giri e la toglie dalla lotta di testa. Nuovi problemi anche per le Oreca dell’ADR-Delta e la #23 della Signatech. Quest’ultima si gira con Franck Mailleux alla curva 11 ma è in grado di proseguire regolarmente.

Vitantonio Liuzzi nel frattempo fa volare la Lotus, che si avvantaggia della temperatura leggermente più mite e la mantiene in testa alla categoria sino alla metà gara, quando deve cedere il volante a Kevin Weeda. Ne approfittano Pecom Racing, Signatech con la #26 e Starworks, che prendono temporaneamente il comando delle operazioni.

In GT, la Ferrari #51 di Vilander e Fisichella approfitta dei problemi allo scarico dell’Aston Martin e si porta davanti alla rivale, a parità di soste. La classifica viene temporaneamente guidata dalla vettura gemella di Bertolini e Beretta, che a sua volta ha avuto la meglio sulla Porsche Felbermayr-Proton, Porsche che però si rifà tra le Am con Ried, Roda e Ruberti, che ora precede di un giro la F458 di AF Corse-Waltrip. La categoria perde dalla lotta al primato la Ferrari del Krohn Racing, ancora una volta attardata da problemi tecnici ma che può comunque proseguire dopo una sosta ai box che le fa perdere 3 giri dai battistrada.

Piero Lonardo

La classifica dopo la 3a ora


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