Nell’attesa della presentazione della livrea definitiva della nuova Audi R18 e-tron quattro, prevista per il 25 marzo a Le Mans, la casa dei quattro cerchi ha reso noto che rinuncerà per quest’anno al sistema ERS-H, sviluppato per catturare e convertire l’energia termica dei gas di scarico.

Questo la decisione alla luce dell’estensiva sessione di test svoltasi a Sebring la scorsa settimana insieme alla rivale Porsche. I rischi di questa soluzione pare non compensino fin qui i vantaggi, pertanto il costruttore tedesco ricorrerà solamente al più affidabile recupero di energia cinetica (ERS-K) sulle sole ruote anteriori quale sistema ibrido previsto per la sua LMP1-H, al contrario dei rivali Toyota e Porsche, che sono invece accreditati di doppi sistemi.

Per questa stagione sono previsti fino a 8 MegaJoule (MJ) di energia, che contribuiscono a determinare il quantitativo di carburante permesso sulle P1 ibride. La nuova Audi, stando alle indiscrezioni, dovrebbe appartenere alla classe dei 6 MJ, così come Porsche, che pare inoltre avere riscontrato notevoli problemi di vibrazioni dal suo nuovo V4. Forse solo Toyota riuscirà a sfruttare appieno il regolamento FIA-ACO utilizzando tutti gli 8 MJ previsti dal regolamento sul suo V8 benzina.

Attendiamo con impazienza il responso della pista a Le Castellet il 28-29 marzo prossimi.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

La nuova Audi R18 e-tron quattro correrà senza il nuovo sistema di recupero dei gas di scarico

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/03/audi_motorsport-140317-0992.jpg WEC – Audi abbandona l’ERS-H