Continua la seppur lenta marcia di avvicinamento tra le prestazioni delle Toyota e le altre LM P1 non ibride in vista della 6 Ore di Shanghai, quinto round della “super-Season” 2018/2019 del World Endurance Championship, in programma il prossimo weekend.

L’Equivalence of Technology (EoT) per l’ultimo appuntamento del 2018 vedrà infatti un aumento del quantitativo di energia disponibile pari a 95,6 MJ per giro per le LM P1 aspirate quali le Rebellion e la BR del DragonSpeed e di 89,7 MJ per giro per le turbocompresse BR dell’SMP Racing e la Enso CLM a motore Nissan del ByKolles, con un incremento di ben 4,7 e 5,2 MJ/giro rispettivamente contro i 55,5 MJ delle Toyota.

Oltre a ciò, garantita una maggiore quantità di carburante per stint (+2,1 e 3,5 litri rispettivamente per aspirati e turbocompressi) e bocchettoni di rifornimento leggermente più larghi, il tutto per ridurre il distacco in gara dalle due TS050-Hybrid che al Fuji, nonostante due aggiustamenti consecutivi, hanno comunque staccato la Rebellion #1, migliore tra i privati, di 4 giri. Invariati infine i pesi minimi rispetto al round giapponese.

In Cina tra l’altro, verrà sostenuta una sessione specifica di 1h45’ riservata alla sola classe regina a partire dalle 8 di venerdì 16 novembre, allo scopo di testare nuovi tipi di coperture Michelin.

Novità ovviamente anche nel Balance of Performance automatico delle GTE-Pro, ancora una volta sfavorevole alle Ferrari. 6 Kg in meno saranno infatti garantiti alle Aston Martin, mentre le BMW M8, le Ford GT e le Porsche 911 RSR correranno con 5 kg in meno. Alle due 488 GTE Evo sarà inoltre imposta minima una riduzione della pressione del turbo (-0,01); la stessa variazione sarà invece incrementata in positivo sulle due Vantage.

La Corvette schierata per Tommy Milner ed Oliver Gavin per questo “one shot” correrà invece con ben 27 kg in più rispetto alla 24 ore di Le Mans, ma manterrà la medesima capienza di serbatoio di 96 litri. Serbatoi incrementati per Porsche e Ford (+4 e +2 litri), ma ridotti per BMW, Aston e Ferrari (-4, -2 e -1 litro rispettivamente)

L’evidente svantaggio in gara delle 488 GTE spec-2017 iscritte in GTE-Am sarà invece mitigato grazie ai 20 e ai 10 kg extra assegnati rispettivamente alle Porsche e alle Aston Martin dal nuovo BoP manuale della categoria. Alle GT del Cavallino, ancora alla ricerca del primo successo stagionale, anche un piccolo boost (+0,02) ai regimi di pressione del turbo.

La parola tornerà alla pista a partire da venerdì 16 novembre.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Ferrari avvantaggiate in GTE-Am ma non tra le Pro

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/11/PL54438-1024x682.jpg WEC – Ancora un ritocco all’EoT in favore delle LM P1 private a Shanghai