Ancora nubi purtroppo tra due di quelle che dovevano essere, insieme alla Rebellion R-One, le novità di spicco della stagione 2014 del WEC tra i team privati.

Della Strakka Dome abbiamo parlato più volte e diffusamente su queste pagine: degli sforzi della partnership anglo-giapponese per essere in pista prima al Prologue a Le Castellet, poi a Silverstone, la corsa di casa, e a Spa. Tentativi tutti falliti per non meglio precisati problemi tecnici successivi allo shake-down.

Ieri si è appreso che la S103 LM P2 non sarà in pista prima del 27 maggio, vale a dire 5 giorni prima della journèe test di Le Mans: come mai ancora ritardo per una macchina già pronta?

Stando alle voci captate ai box di Spa, il problema è molto grave e consisterebbe nell’errata progettazione dell’anteriore della nuova P2. Il frontale infatti non sarebbe conforme alle regole introdotte quest’anno per le nuove macchine della categoria e il progetto ha quindi necessitato di una completa rivisitazione.

La scoperta del “fattaccio” risalirebbe però addirittura ad un mese fa, ai box di Le Castellet, allorquando la nuova Strakka, appena scesa dal van, è stata notata da un costruttore concorrente, il quale ha segnalato l’evidente difformità ai responsabili della serie, che avrebbero chiesto al team inglese di adeguarsi. Risultato: macchina impacchettata in fretta e furia e assenza totale di notizie fino ad oggi. Vedremo se l’ennesima corsa contro il tempo del costruttore giapponese darà i suoi frutti.

Segnali contrastanti invece dalla Lotus, che potrebbe realmente schierare la nuova Lotus T129-AER ai test di Le Mans, a dispetto della mancanza di segnali, a parte il pagamento del saldo dell’iscrizione alla 24 Ore.

Stando sempre ad indiscrezioni del paddock, la scocca della nuova LM P1-L parrebbe essere stata avvistata da qualche parte tra la Germania e l’Olanda sul van del team Purtroppo però la stessa fonte afferma che il programma avrebbe sostenuto ulteriori ritardi per un non meglio definito problema al crash test.

Infine, un problema non di carattere tecnico affligge invece SMP Racing che è attesa al debutto alla prossima 24 Ore di Le Mans con le due barchette Oreca-Nissan LM P2 viste in azione a Silverstone e Spa (nella foto), e con una Ferrari F458 utilizzata in ELMS iscritta in GTE-Am.

Le sanzioni della UE e degli USA nei confronti dei presunti finanziatori della secessione Ucraina – tra cui figura appunto SMP Bank – sono state ora rese effettive, e i fondi necessari a finanziare la partecipazione del team alla classica della Sarthe risulterebbero teoricamente bloccati.

A Spa è stato però avvistato il destinatario delle sanzioni medesime, Boris Rotenberg il quale, sempre secondo indiscrezioni, avrebbe assicurato la presenza del suo team a Le Mans. Staremo a vedere come riuscirà questa volta a fare transitare i fondi necessari alla trasferta francese.

Ricordiamo che al momento sono state esaurite tutte le riserve designate per la prossima edizione della 24 Ore; pertanto la presenza delle ben cinque entry iscritte dalle tre squadre sopra nominate diventa vitale per mantenere il numero dei 55+1 partenti.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

La P2 anglo-giapponese di nuovo in pista solo a fine mese. Il team russo ci sarà a Le Mans?

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/05/SMP-1024x575.jpg WEC – Ancora nubi su Strakka, Lotus ed SMP Racing