Il World Endurance Championship 2015 ritorna per la tappa americana al Circuit of the Americas di Austin. Tanti i temi della vigilia, con la Porsche chiamata a ripetersi dopo l’evidente dominio della 6 Ore del Nürburgring culminato con una clamorosa doppietta.

Le 919 Hybrid, dopo le ultime due vittorie partono con i favori del pronostico, ma l’elevata temperatura prevista per la 6 ore texana (con punte di 36 gradi nelle ore più calde) potrebbe giocare a favore delle Audi, che non dimentichiamo sono ancora al comando della classifica generale piloti con Fassler, Lotterer e Treluyer.

Novità tecnica, le LM P1 non ibride, con le Rebellion R-One e la CLM P1/01 del team ByKolles, entrambe spinte dal motore AER biturbo, godranno di un sensibile incremento nel flusso del carburante (da 101,4 a 106,5 kg/h), così come di un sostanziale innalzamento del limite di potenza a disposizione (da 70,6 a 91,8 MJ/giro) e infine di un notevole aumento della capacità del serbatoio (da 67,4 a 75 litri).

Queste modifiche alle equivalenze non sono da ritenersi definitive e saranno testate al COTA nel tentativo di ridurre il gap nei confronti delle LM P1 ibride.

Tra le LM P2, il Team KCMG tenterà di portare a casa la terza vittoria consecutiva per l’Oreca 05-Nissan che vedrà tornare al volante dopo Le Mans, Nicolas Lapierre, stante il contemporaneo impegno nel Tudor USCC del trionfatore in terra tedesca, Nick Tandy. In casa SARD Morand Archie Hamilton sarà nuovamente della partità al fianco di Pierre Ragues e Oliver Webb.

Un’altra concomitanza, questa volta col BES, modificherà una delle coppie iper-consolidate nell’ambito delle GT. Darren Turner sarà infatti affiancato da Johnny Adam al posto dell’abituale coequipier Stefan Mucke nell’abitacolo dell’Aston Martin Vantage GTE-Pro #97.

La sfortunata trasferta tedesca è costata la leadership ai campioni in carica Gianmaria Bruni e Toni Vilander, che saranno chiamati ad un impegno extra per contenere sia la Porsche di Richard Lietz, che l’altra Ferrari dei compagni di squadra Davide Rigon e James Calado.

Assente invece per impegni personali Roald Goethe, che verrà sostituito, sempre in casa Aston Martin, da Benny Simonsen. Il più giovane fratello del pilota scomparso a Le Mans due anni or sono, affiancherà Francesco Castellacci e Stuart Hall sulla Vantage iscritta in GTE-Am col #96. In classifica, Andrea Bertolini, insieme all’equipaggio russo dell’SMP Racing, dovrà vedersela con l’ansia di rivalsa dell’Aston di Pedro Lamy, Mathias Lauda e Paul Dalla Lana.

Nel paddock affiorano le prime indiscrezioni relative al calendario 2016, il cui annuncio, previsto nel weekend, a sorpresa potrebbe subire uno slittamento. Per i tifosi italiani, cresce l’attenzione sulla candidatura di Monza, che potrebbe assicurarsi i test collettivi, il cosiddetto Prologue, di fine marzo, se non addirittura un posto all’interno della schedule del prossimo anno.

Per quanto riguarda le attività in pista della Lone Star Le Mans, si parte giovedì con la prima sessione di libere alle 2.45 PM ora locale. Lo start della 6 Ore alle 5 PM di sabato, sotto gli occhi della leggenda Jim Hall, nominato Grand Marshal dell’evento.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Benny Simonsen al debutto con l’Aston Martin

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2015/09/Porschebox.jpg WEC – Al COTA al gran completo: sarà ancora dominio Porsche?