Le Corvette DP sono dure a morire e, dopo due sconfitte nelle gare più prestigiose del calendario endurance nordamericano, tornano alla vittoria nella North American Endurance Cup e nel WeatherTech USCC nella 6 Ore del Glen con Action Express Racing.

Alla fine è stata una doppietta per il team della North Carolina, sicuramente inaspettata alla vigilia proprio per le caratteristiche di questa pista, recentemente ripavimentata e molto più adatta alle LM P2 ACO-style, come dimostrato anche nelle prove libere e nelle qualifiche, dominate dalle Ligier-Honda di MSR ed Extreme Speed. Christian Fittipaldi e Joao Barbosa invece sono riusciti a prendere la leadership già dopo il primo pit stop del polesitter Johannes van Overbeek, mantenendo il comando per il resto della prima metà di gara.

Poi proprio allo scadere della terza ora era il solito Pipo Derani, succeduto al teammate sulla macchina vittoriosa a Daytona e Sebring, ad impossessarsi della leadership e dei relativi punti NAEC. Purtroppo però poco dopo iniziava il calvario in casa Extreme Speed, che prima era costretta a fermarsi un paio di volte per problemi di guidabilità, per poi rendere definitivamente l’anima a 1 ora e 10 minuti dalla fine, di nuovo nelle mani del giovane brasiliano.

Nel frattempo era stato Marc Goossens, sull’altra Corvette del VisitFlorida.com vincitrice delle ultime due edizioni della gara, a contestare il comando a Fittipaldi e al compagno di squadra Eric Curran (ricordiamo ceh Action Express vantava nientemeno che Filipe Albuquerque riserva di lusso ai box). Purtroppo però a tre quarti di gara il pilota belga incorreva in un errore, forse procurato dalle gomme al limite, girandosi alla curva 8 senza poter ripartire e procurando una nuova interruzione che portava al comando Dane Cameron, subentrato a Curran, su Barbosa e alla Mazda #55, altra protagonista della corsa, in quel momento con Jonathan Bomarito al volante.

Il sogno di podio della splendida Lola-Multimatic, vestita in livrea retrò per il 25ennale della vittoria assoluta a Le Mans, e guidata magistralmente anche da un eclettico Spencer Pigot, terminava però a mezz’ora dalla fine, con il motore arrosto forse per i danni procurati da un contatto con la BMW #25.

Le due successive neutralizzazioni livellavano nuovamente i contender ma nel finale Barbosa riusciva a prendere un minimo vantaggio sul compagno di squadra Cameron e sull’altra Ligier del Michael Shank Racing con Olivier Pla al volante che perdurava sino al traguardo.

Dietro i due, che battagliavano sino allo sventolare della bandiera a scacchi, l’altra Corvette DP del WTR dei fratelli Ricky e Jordan Taylor e del nostro Max Angelelli e la seconda Mazda. Praticamente assente la DeltaWing, attanagliata da problemi di assetto, terminata comunque ventunesima assoluta a 11 giri dal vincitore, dopo 10 soste. Con la vittoria odierna, Barbosa e Fittipaldi allungano in classifica generale proprio sui compagni di squadra e sui fratelli Taylor.

Starworks_podium

Tra le PC, nuovo successo per Starworks e per l’accoppiata formata da Renger van der Zande ed Alex Popow. I due hanno condotto praticamente per tutta la gara, salvo nella fase centrale, quando il venezuelano ha ceduto alla vettura del Performance Tech di James French e Kenton Koch.

Nell’ultimo terzo di corsa però van der Zande ha ripreso un ritmo vincente ed ha avuto la meglio su Kyle Marcelli, subentrato sulla Oreca rosso-nera, portando a casa la seconda vittoria consecutiva, nonché il back-to-back sul tracciato newyorchese, oltre a consolidare la leadership in campionato. Il team di Peter Baron completa il successo odierno con il terzo posto di Mark Kvamme, Remo Ruscitti e Richard Bradley dopo una lunga battaglia con la vettura del JDC/Miller Motorsports.

Ancora una volta poca fortuna in questa stagione per l’equipaggio del CORE Autosport, cui non è andato bene praticamente nulla, con un paio di uscite di strada, il distacco di una ruota ed un drive-through all’attivo. Praticamente assente dalla gara anche la entry del PR1/Mathiasen Motorsports, mentre qualche attimo di paura infine per Johnny Mowlem, che ha distrutto la sua Oreca poco dopo la mezz’ora di gara.

Ford67

Nuovo successo in GT dopo Laguna Seca e Le Mans, questa volta con doppietta, per le Ford, con la #66 di Richard Westbrook e di Ryan Briscoe davanti alla vettura gemella di Dirk Mueller e Joey Hand, col pilota inglese che ha avuto la meglio sulla BMW M6 #25 del suo ex-teammate Bill Auberlen (coadiuvato da Dirk Werner) al penultimo giro.

Enorme lo strapotere delle due GT dell’ovale, capaci di rimontare un primo pit-stop pessimo che permetteva a Werner di prendere il comando, per poi tornare in lotta nonostante soste effettuate in totale sicurezza mentre l’unica BMW capace di reggere il passo era costretta a rischiare doppi stint di gomme. A poco più di un’ora dalla fine Westbrook rompeva però gli indugi e si impossessava della testa della categoria senza più mollarla sino alla bandiera a scacchi.

Non benissimo le Ferrari, attese ad una prestazione ben diversa dopo il secondo posto di Le Mans. Le due 488 GTE di Scuderia Corsa e Risi Competizione hanno terminato a ridosso l’una dell’altra, quinta e sesta, dietro la Corvette di Tommy Milner e Oliver Gavin, che con questo risultato mantengono ancora la testa della classifica.

Ferr63

La Ferrari si rifà ancora una volta in GTD, dove Alessandro Balzan e Christina Nielsen, coadiuvati ancora una volta da Jeff Segal, riportano la seconda vittoria stagionale dopo Sebring.

Sono state però le Audi dello Stevenson Motorsports a dominare le fasi iniziali di gara insieme alla Porsche del Team Seattle, salvo poi lasciare il campo alla rimonta del pilota veneto, che nel suo stint finale ha letteralmente demolito la concorrenza. Grande competenza ancora una volta anche da parte della crew del team Californiano, che ha saputo sistemare al volo un problema ad un sensore del motore turbo della 488 GT3 nelle prime fasi di gara.

Seconda piazza per l’Audi R8 LMS del Magnus Racing di Andy Lally, John Potter e Dion von Moltke e ultimo gradino del podio per la Porsche del Team Seattle di un grandioso Mario Farnbacher, con Alex Riberas e Ian James.

Il prossimo appuntamento con il WeatherTech SportsCar Championship è previsto già la prossima settimana presso il Canadian Tire Motorsport Park, meglio conosciuta come Mosport Park, Ontario, Canada, protagoniste ancora una volta tutte e quattro le classi per una gara di 2 ore e 40’.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 6 Ore del Glen


Stop&Go Communcation

Ford, nuova vittoria dopo Le Mans. Balzan trascina la Ferrari in GTD

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/07/AXR5.jpg USCC – Watkins Glen, Gara: Alla fine è doppietta Action Express