L’intensissimo weekend di motorsport chiude i battenti con il WeatherTech SportsCar Championship dal Virginia International Raceway.

Chiusura in bellezza grazie ad una gara senza interruzioni ma piena di colpi di scena che ha lasciato col fiato sospeso fino all’ultimo il folto pubblico pervenuto per l’appuntamento tutto dedicato alle GT.

Emozioni già al via con la BMW di Alexander Sims che sorprende la Ford in pole di Joey Hand mentre Giancarlo Fisichella, che occupava la quinta piazzola in griglia, è costretto subito a rincorrere dopo aver peso tre posizioni per un’escursione fuori pista.

Ma il romano era scatenato e, a furia di duelli, dopo la prima sosta lasciava la Ferrari del Risi Competizione, che tornava in pista dopo quattro gare di stop post Le Mans, addirittura in seconda posizione nelle mani di Toni Vilander.

L’inseguimento della Rossa però non si concretizzava e toccava di nuovo al romano, risalito per lo stint finale, tentare il tutto per tutto. Nel frattempo dietro era successo praticamente di tutto, con Jan Magnussen che buttava fuori pista la Acura GT3 di Ozz Negri mentre l’altra NSX di Katharine Legge aveva la peggio in un duello all’ultimo sangue con la Lexus di Sage Karam, giudicato reo di rischio evitabile e punito, lui sì, dalla direzione gara con 70” di Stop&Hold.

Davanti al lotto delle GTD nel frattempo era Jeroen Mul a dominare, come nelle libere e nelle qualifiche, sin dalla green flag, con la Lamborghini del Change Racing. A seguire da presso la BMW del Turner Motorsport con Jesse Krohn, e l Mercedes del Riley Motorsport dell’altro Jeroen, Bleekemolen. Un altro duello vedeva ko anche il veteranissimo Scott Pruett, il quale aveva le peggio su Alessandro Balzan, in rimonta come al solito sulla Ferrari GT3 di Scuderia Corsa.

Purtroppo lo sforzo di Fisichella si infrangeva a mezz’ora scarsa dalla fine, allorquando un contatto con la BMW M6 GT3, ora con Jens Klingmann al volante, riportava l’ex-F1 in sesta posizione. Podio perduto, ritrovato ed ancora perduto per Risi? Assolutamente no, perché prima un contatto fra la Ford di #66 e la Corvette di Tommy Milner, poi una foratura per la BMW di testa, costretta ad una sosta extra, permetteva all’altra Corvette di Antonio Garcia di impossessarsi della testa della gara e riportare la GT del Kentucky alla vittoria davanti alla Ford di Ryan Briscoe, il quale doveva difendersi alla bell’e meglio da Fisichella – rimediando anche un’ammonizione per blocking – il quale riportava a podio la Rossa di Houston.

Per la Corvette si tratta del primo successo dal Circuit of The Americas in maggio, e permette all’equipaggio campione 2015 di estendere il vantaggio (274 punti contro 258) sulla sfortunata coppia della BMW #25, che termina quarta. A seguire le due Ford GT, entrambe a 257 punti.

Tra le GTD infine, con Corey Lewis, subentrato a Mul nel finale, non cambiava la musica e la BMW gialloblu alla fine deve accontentarsi della seconda piazza ad un solo secondo dai vincitori del Change Racing, al primo successo di sempre nella serie. Bleekemolen, rientrato in macchina nel finale dopo aver concesso lo stint centrale al sostituto di lusso Trent Hindman, riusciva a portare a casa la terza piazza davanti ai major contender in chiave campionato di Scuderia Corsa, quarti.

Balzan e la Nielsen perdono due punti del robusto vantaggio sul solo Bleekemolen, che ora insegue a -13. Più lontano Klingmann a 30 punti di distacco, con due soli appuntamenti residui, il più vicino dei quali fra quattro settimane al Mazda Raceway di Laguna Seca, che vedrà il ritorno dei prototipi, prima del season finale di Road Atlanta, la 20ma edizione della Petit Le Mans.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo


Stop&Go Communcation

Mul e Lewis flag to flag con la Lamborghini in GTD

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2017/08/CorvWin-1024x683.jpg USCC – VIR, Gara: Alla fine vince la Corvette