Sotto un cielo coperto e previsioni di un paio di temporali durante la durata della gara, è partita la 64ma edizione della 12 ore di Sebring.

48 le macchine al via, con l’esclusione della Lamborghini Huràcan #21 del Konrad Motorsports, che Christopher Zochling ha rovinato alla curva 6 durante il breve warm-up. Problemi allo start anche per la Porsche 911 RSR di Fred Makowiecki, che non si accende ed è costretta ad accodarsi al gruppo delle GT.

Alla green flag l’eroe di Daytona, Pipo Derani, cerca subito di appropriarsi della testa della gara sul poleman Olivier Pla con l’altra Ligier-HPD, ma il francese resiste ed il giovane sudamericano dopo pochi metri è costretto a cedere invece a Dane Cameron con la Corvette DP #31 dell’Action Express alla neobattezzata curva Kristensen. Dietro, Christian Fittipaldi e Marc Goossens con le altre Corvette DP precedono le due Maza di Tristan Nunez e Tom Long.

Tra le PC, Tom Kimber-Smith mantiene la pole ereditata grazie al regolamento sulla entry di Starworks con Alew Popow e sui vincitori di Daytona del JDC/Miller Motorsports e Misha Goikhberg

Bill Auberlen e John Edwards mantengono facilmente il comando con le due BMW M6 GTLM davanti alla Ferrari Scuderia Corsa di Daniel Serra mentre Antonio Garcia si appropria della quarta piazza con la prima delle Corvette sulla Ford GT di Richard Westbrook. Patrick Pilet, P6 al via, cederà presto la posizione all’altr Corvette di Tommy Milner.

La Ferrari 488 GT3 Scudera Corsa mantiene il comando con Jeff Segal davanti alla Viper di Jeroen Bleekemolen, mentre Mario Farnbacher con la Porsche del Team Seattle si appropria della terza piazza su Jens Klingmann e la prima BMW del Turner Motorsports.

Problemi intanto per due Lamborghini Huracàn, quella del Dream Racing con Fabio Babini che esce alla curva 17 e la seconda entry del Konrad Motorsport di Christopher Brück che tarda a fermarsi per un drive-through e rischia la squalifica.

La prima ora di gara scorre senza particolari colpi di scena, con le posizioni al comando consolidate tra i prototipi mentre tra le PC Johnny Mowlem con la entry del BAR1 Motorsport che agguanta la terza piazza mentre Alex Popow scivola in quarta.

Tra le GTLM in evidenza le Corvette, con Antonio Garcia che diventa il primo inseguitore delle BMW superando la 488 GTE di Daniel Serra. La “vecchia” 458 di Raffaele Giammaria conquista la quinta piazza fra le GTD.

Il primo giro di pit premia Olivier Pla, che mantiene la leadership, mentre non paga la sosta ritardata di Derani, che perde la terza posizione su Fittipaldi e brevemente anche su Goossens. Goikhberg prende il comando tra le PC su Robert Alon, che ha sostituito Kimber-Smith, ma lo sconvolgimento maggiore avviene fra le GTLM, dove la crew di Pratt & Miller permette alle due Corvette di Tommy Milner e Antonio Garcia di prendere la testa della categoria sulle BMW ora affidate a Dirk Werner e John Edwards, mentre Serra si trova a contatto dell’altra 488 di Giancarlo Fisichella succeduto a Vilander.

Primo colpo di scena fra le GTD, con Jeroen Bleekemolen che rallenta lungo il circuito con problemi di trasmissione, ma è ancora una Lamborghini a creare problemi, con Bill Sweedler con la seconda entry del Change Racing, che si gira e si ferma proprio all’interno della mitica turn 10, provocando la prima caution della giornata.

La classifica allo scadere della prima ora vede Patrick Lindsey in testa alla categoria con la Porsche del Park Place, ma senza ancora avere rifornito, davanti a Mario Farnbacher con l’altra 911 GT3 R del Team Seattle. Christina Nielsen, subentrata a Segal alla guida della Ferrari in pole, naviga ora in 14ma posizione provvisoria. Le nuvole si fanno però sempre più minacciose sul circuito della Florida.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Le Corvette rilevano al comando le BMW in GTLM

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/03/Start.jpg USCC – Sebring, Start: Pla al comando in attesa della pioggia