Extreme Speed Motorsports dopo Daytona si aggiudica anche la 12 ore di Sebring. Un risultato che, proprio come due mesi fa, non è stato frutto di un dominio assoluto, quanto della prestazione ancora una volta maiuscola di Luis Felipe “Pipo” Derani, vero trascinatore dell’equipaggio che annovera anche Johannes van Overbeek, Scott Sharp e Ed Brown.

Tante le disavventure, piccole e grandi, attraverso le quali il piccolo brasiliano si è barcamenato, coadiuvato da una squadra questa volta ineccepibile. Dal testacoda poco dopo la metà gara nel tentativo di recuperare sulla Corvette di Scott Pruett fino al giustissimo drive-through assegnato per il contatto sulla Lamborghini di Webster. Derani non si è perso d’animo e nel finale ci ha fatto rivivere, complice anche il mancato cambio gomme azzardato da parte delle Corvette DP battistrada dell’Action Express, una serie di sorpassi da brivido che sono valsi la vittoria finale.

Negli ultimi 35’ infatti Derani ha dovuto cedere la leadership conquistata poco prima, all’inizio dell’ultima ora di gara, complice l’ennesima neutralizzazione per l’altrettanto ennesima uscita di strada di una PC, questa volta la Starworks di Maro Engel.

Nel box nero-verde decidono di cambiare solo le gomme di destra, mentre in casa Action Express optano solo per il carburante, e già al restart Derani si sbarazza immediatamente di Olivier Pla con la vettura identica del Michael Shank Racing; ma davanti era Nicolas Lapierre con l’Oreca 05-Nissan del DragonSpeed a gettare scompiglio fra le Corvette DP, infilandosi su Filipe Albuquerque e facendo sua la seconda posizione salvo riperderla pochi metri dopo. Lo slancio terminale del brasiliano non poteva però concretizzarsi perché c’era ancora tempo per la 14ma caution della giornata, grazie alla Riley-BMW dell’Highway to Help.

Al successivo restart, a soli 18 minuti dalla bandiera a scacchi, Derani faceva subito suo Lapierre e si lanciava dietro Albuquerque. Il portoghese veniva infilato un paio di giri dopo all’hairpin, e al giro successivo toccava a Dane Cameron. Gerani così si involava in un successo storico: la doppietta Daytona-Sebring, accoppiata mai più ottenuta, anche a causa dei diversi regolamenti fra le due manifestazioni, dal lontano 1998, all’epoca grazie a Giampiero Moretti e alla Ferrari 333 SP.

Ad Action Express, meritatamente, gli altri due gradini del podio. Solo P5 invece per l’altra Corvette DP del VisitFlorida.com, complice un testacoda di Marc Goossens a un’ora circa dal termine, dietro all’Oreca 05-Nissan del DragonSpeed, ricordiamo al debutto in gara ma già pronta per la stagione europea.

Menzione speciale per le due Mazda, che, nonostante le peripezie di Keiko Ihara e di Spencer Pigot, hanno terminato in P5 e P7. Nel mezzo, la deludente Ligier del Michael Shank Racing, cui evidentemente manca ancora qualcosa per porsi costantemente al livello dei migliori .

Ancora sfortuna per la Corvette del Wayne Taylor Racing del nostro Max Angelelli, fermata a due ore dalla fine da problemi elettrici, e per la DeltaWing, cui si è rotto lo sterzo a 20’ dalla bandiera a scacchi, quando era comodamente in settima posizione.

CORE_C

Tra le PC, alla fine è stato ancora una volta successo del CORE Autosport, con Mark Wikins, Jon Bennett e Colin Braun. La scelta guascona di ottenere la pole con quest’ultimo e partire con il meno performance Bennett poteva rivelarsi disastrosa, ma il consueto demolition derby della categoria ha sgombrato quasi totalmente il campo.

Alla fine, oltre all’areca bianco-arancio, rimanevano solamente Tom Kimber-Smith e la entry del PR1/Mathiasen Motorsports. Le due vetture nel finale innescavano un duello all’ultimo sangue che vedeva trionfatore ancora una volta l’equipaggio campione in carica della categoria. Gradino basso del podio per Starworks, con l’equipaggio composto da Renger van der Zande, Alex Popow e David Heinemeier Hansson.

Corv4

Nuovo successo Corvette in GTLM grazie alla C7.R #4 di Oliver Gavin, Tommy Milner e Marcesl Fassler. Una vittoria insperata, frutto anche qui di una gara ad eliminazione a colpi di crash e di penalità, ultima fra tutte il drive-through per Over-Boost sanzionato a 2 ore dalla fine alla BMW #25, che costerà la vittoria finale a Bill Auberlen, Bruno Spengler e Dirk Werner, secondi al traguardo.

Terza piazza per la Porsche residua di Earl Bamber, Fred Makowiecki e Michael Christensen, ricordiamo partita dal fondo dello schieramento per problemi di accensione e ottima P4 per la Ferrari 488 GTE del Risi Competizione di Giancarlo Fisichella, Davide Rigon e Toni Vilander. A chiudere la top six, sempre a pieni giri, la Ford GT di Scott Dixon, Ryan Briscoe e Richard Westbrook, due posizioni perse nel finale per un testacoda, e l’altra BMW di Lucas Luhr, John Edwards e Kuno Wittmer.

Ferr63

Finale a sorpresa in GTD, dove la lunga tenace rimonta di Alessandro Balzan ha portato alla prima vittoria della nuova Ferrari 488 GT3. Il pilota veneto ha raccolto il testimone dal teammate Jeff Segal, ed entrambi hanno tratto indiretto vantaggio dalla gara ad eliminazione che nell’ultimo quarto di gara aveva tolto di mezzo alcuni clienti scomodi.

Per prima la Lamborghini Hurrican GT3 di Corey Lewis, colpita da una penalità eterna per condotta impropria, a due ore dal termine; poco dopo invece era Leh Keen con la Porsche dell’Alex Job a pagare l’errato montaggio di una gomma, che rotolava all’uscita della pitlane, mentre si era già ritirata l’Audi #9 dello Stevenson Motorsports per problemi agli scarichi.

Tutto era pronto quindi per la rimonta di Balzan, che nell’ultima ora riguadagnava ben cinque posizioni fino al sorpasso decisivo che lo poneva, a 10’ dalla fine, davanti alla BMW di Jens Klingmann. Terza piazza per l’Audi R8 LMS GT3 del Magnus Racing di Andy Lally, John Potter e Marco Seefred. Solo sesta la prima delle Lamborghini, con la #48 del Paul Miller Racing, dietro alle Porche 911 GT3 R di Team Seattle ed Alex Job.

L‘appuntamento con il WeatherTech United SportsCar Championship è per il 15-16 aprile a Long Beach, protagoniste solo le Prototypes, le PC e le GTLM.

Piero Lonardo

L’ordine di arrivo della 64ma 12 Ore di Sebring


Stop&Go Communcation

Corvette, nuova vittoria in GTLM. Scuderia Corsa, debutto vincente della 488 GT3

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/03/ESM_arrivo.jpg USCC – Sebring, Finale: Derani ed Extreme Speed contro ogni avversità