La seconda metà di gara vede le vetture passare via via alle slick man mano che il Sebring International Raceway va asciugandosi dal diluvio che ha interrotto per oltre due ore il regolare svolgimento della competizione.

Il primo a fare le spese delle mutate condizioni di pista è Marcel Fassler che si gira con la sua Corvette e perde il contatto dai primi della GTLM per le necessarie riparazioni.

Non è indenne da errori nemmeno il giovane fenomeno Pipo Derani, che va in testacoda nel tentativo di raggiungere il comando della gara e deve ricominciare la rimonta nei confronti di Filipe Albuquerque, Ozz Negri, Scott Pruett, Ricky Taylor e Ryan Dalziel.

Colpo di scena all’inizio dell’ottava ora di gara, con Kevin Estre e Jan Magnussen, rispettivamente P1 e P2 in GTLM, che in fase di doppiaggio dell’Audi dello Stevenson Motorsports si incrociano alla fine del rettilineo, schiantandosi sulle gomme a protezione di curva 1. Inevitabile l’ennesima caution e comando della categoria inaspettatamente alla Ford GT di Scott Dixon sulla BMW di Bruno Spengler e sulla Porsche di Michael Christensen.

Dopo oltre 7 ore e mezzo di gara, al restart Scott Pruett prende il comando su Joao Barbosa, che ha nel frattempo rilevato il connazionale alla guida della Corvette DP #5. Ma Pipo Derani è scatenato e presto si ritrova alle spalle del battistrada. Purtroppo nella foga non si accorge della Lamborghini di Jim Webster del Konrad Motorsports, che viene posta di lato alla curva Kristensen senza tanti complimenti. La manovra viene sanzionata da un drive-through che allontana nuovamente il brasiliano dalla vetta

Continuano anche le carambole delle PC, protagonisti sempre le entry di Performance Tech, JDC/Miller e Starworks. L’ennesimo crash di Kyle Marcelli provoca l’ottava caution della giornata. Josè Gutierrez prende momentaneamente la vetta della classe al restart, ma l’alfiere del PR1/Mathiasen perde presto la leadership per un testacoda che vede protagonista in stereo anche Johannes van Overbeek, subentrato a Derani alla guida della Ligier dell’Extreme Speed.

Come conseguenza, Colin Braun si riappropria della testa delle PC mentre van Overbeek fortunatamente riesce a non perdere terreno. Nel frattempo la coppia di testa dell’Action Express si è divisa a causa di un testacoda di Eric Curran, che lascia Ryan Hunter-Reay all’inseguimento del vincitore dello scorso anno e la entry #31 solamente in P5 dietro non solo a van Overbeek ma anche al rimontante Nicolas Minassian, rientrato nel giro dei primi. Da dietro spinge anche come un matto Olivier Pla, che il giro l’ha perso tempo addietro con l’altra Ligier del Michael Shank Racing. La buona sorte infine pare non arridere ancora una volta al Wayne Taylor Racing, rallentato ancora una volta da problemi tecnici.

L’ultimo colpo di scena del terzo quarto di gara viene ancora una volta dalle PC e dalle GTLM, con Chris Miller che con l’Oreca #85 tocca la BMW di Lucas Luhr, che nel frattempo aveva riconquistato la seconda piazza dietro il compagno di squadra Bill Auberlen.

Il tedesco nel riavviare la macchina perde 4 posizioni e, alla fine della nona ora, complice anche un terribile avvio di stint da parte di Ryan Briscoe sulla Ford di punta, il principale inseguitore della M6 #25 (nella foto) diventa la Ferrari 488 GTE del Risi Competizione di Giancarlo Fisichella. A seguire Fred Makowiecki ed Oliver Gavin sulle Porsche 911 RSR e Corvette superstiti.

In GTD infine, Corey Lewis continua la propria cavalcata vincente con la Lamborghini del Change Racing. Il major contender ora è diventata la BMW M6 di Markus Palttala, che ora occupa la seconda posizione davanti all’Audi R8 LMS GT3 di Robin Liddell.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Elimination game in GTLM

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/03/BMW.jpg USCC – Sebring, 9a Ora: Action Express resiste al comando