Dopo l’imprevisto del tendone in pista, anche il secondo terzo di gara a Sebring si è aperto con una serie di neutralizzazioni; per prima dalla Ligier di Alex Brundle ferma lungo il circuito.

Davanti ne approfitta la Nissan, che prende stabilmente la testa della gara, spinta da un incontenibile Pipo Derani. Ricky Taylor mantiene il ritmo fino all’inizio della settima ora, dopo la sesta lunghissima caution per i detriti portati in pista dalla Lexus RC F GT3 di Dominic Baumann, che con il cofano anteriore in bandiera centra un cartellone.

Al restart davanti accade un po’ di tutto, con Christian Fittipaldi che si tocca con Ricky Taylor prima e poi col teemmate Felipe Nasr poi, finendo col girarsi, ma poco più avanti il colpo di scena, con la Acura #7 che si ferma in curva 7 tra vistose fiammate dagli scarichi di sinistra e si deve ritirare.

Nuova full course yellow e all’ennesimo restart Derani difende bene su Pigot con la Mazda meglio piazzata, sulla Acura superstite di Montoya e sulle Cadillac di Nasr – che ha sostenuto una penalizzazione – e Van der Zande. La Mazda può avvantaggiarsi di una maggiore autonomia che le permette anche di prendere brevemente la testa della gara.

Nel finale della settima ora però i cambi pilota vedono van Overbeek opporsi a van der Zande sulla Cadillac del WTR. Il giovane olandese scala le posizioni e si porta di potenza in prima posizione, lasciandosi dietro la Nissan e la Cadillac #31. Solo pochi minuti e anche l’altra Acura Penske, con Juan Pablo Montoya a bordo, viene a contatto con la Cadillac del poleman Tristan Vautier ed è costretta anch’essa al ritiro.

In GTLM continua ad infiammare la Ferrari di Risi Competizione, con Toni Vilander che al termine della settima ora riesce ad agguantare e passare la BMW al comando di Conor de Philippi, imitata dalle Porsche di Nick Tandy e Laurens Vanthoor.

L’altra BMW ha perso 8 giri per le riparazioni susseguenti ad contatto con la Ford di Dirk Mueller, ancora più distaccata. Oltre al quartetto di testa, col gioco dei pit che favorisce le due 911 RSR ai danni della 488 GTE, sono quindi solo la Ford di Richard Westbrook e la Corvette di Marcel Fassler le uniche vetture ancora a pieni giri della categoria.

Gunnar Jeannette e la Ferrari superstite di Scuderia Corsa sono invece protagonisti in GTD. La categoria ha visto stravolgere le posizioni a causa di una serie di penalizzazioni che hanno inficiato la gara dell’Audi del Land Motorsport (per estintore mal gestito in pitlane), la Lexus #15 (ferma all’ingresso della pitlane a bloccare la Porsche di Bamber) e la Mercedes del Riley Motorsports.

Ciononostante, la Mercedes AMG GT3 mantiene una posizione di riguardo dietro la 488 GT3 con i colori dello sponsor della serie, che ora è nelle mani del campione della categoria Alessandro Balzan. Peggior sorte per l’altra campionessa uscente, Christina Nielsen, prima penalizzata e poi ferma in pista in senso contrario all’inizio della quinta ora di gara.

Ad inseguire ora ci sono quindi le due Acura di Katharine Legge e Mario Farnbacher e la Lamborghini di Corey Lewis. Ricordiamo che la NSX GT3 #93 è quella ricostruita nella giornata di venerdì dopo il crash di Justin Marks.

Piero Lonardo

La classifica alla settima ora di gara


Stop&Go Communcation

Vilander e Jeannette infiammano con le Ferrari in GTLM e GTD

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2018/03/PL51667-1024x683.jpg USCC – Sebring, 7ma ora: Van der Zande scavalca la Nissan. Acura Penske entrambe ko