Dopo 2 ore e un quarto di stop per la pioggia torrenziale ed il pericolo di fulmini, la direzione gara autorizza i piloti a sedere in macchina e appena poco dopo lo scoccare della quinta ora, le macchine ripartono dietro la safety car. Purtroppo fa fatica a riaccendersi il motore Nissan dell’Oreca 05 di DragonSpeed e costringerà Nicolas Lapierre e soci ad una furiosa rimonta per recuperare il giro perduto.

I battistrada entrano quasi subito in pitlane soprattutto per cambiare il pilota, che per molti equipaggi è lo stesso da inizio gara. Piccolo errore non sanzionato per Ricky Taylor, che in uscita dalla pitlane “buca” il semaforo rosso e scavalca le due Corvette DP di Filipe Albuquerque (nella foto) e Scott Pruett, saliti al posto di Christian Fittipali e Dane cameron sulle due enty dell’ Action Express. In testa rimane Scott Sharp con la Ligier-HPD dell’Extreme Speed, che non si è invece fermato.

In PC Robert Alon con la entry del PR1/Mathiasen conduce sulla migliore Starworks di Michael Lyons e su Misha Goikhberg con la gialla Oreca del JDC/Miller Motorsports.

Qualche giro dopo tocca alle GT presentarsi al pit. Unico a non entrare subito Lucas Luhr con la BMW #25, che riconquista così il giro perso per la penalità ante-bandiera rossa. Pochi minuti dopo approfitterà anch’egli della pitlane per rifornire senza cambiare gomme, prima di cedere il volante a Kuno Wittmer.

Da segnalare il curioso incidente per la Mazda del campione Indy Lights in carica Spencer Pigot, che si gira da solo dietro la safety car e termina sulle gomme a protezione della curva 13.

La macchina di servizio viene finalmente richiamata dopo 5 ore e 28’ di cronometro, ma la corsa libera dura pochissimo a causa del contatto fra la Riley-BMW dell’Highway to Help e la BMW M6 GT3 di Michael Marsal. La GT ha la peggio e rimane ferma in mezzo alla pista.

La neutralizzazione dura pochissimo e presto si assiste ad un Kyle Marcelli show, con lo specialista delle PC che, dopo aver spinto fuori pista l’incolpevole Misha Goikhberg, si rende autore di due uscite di strada, con la sua Oreca FLM09 con evidenti problemi di assetto.

Goikhberg dal canto suo si girerà da solo poco più tardi in curva 17 e sbatterà duro sul muretto interno, riuscendo comunque a riprendere e riguadagnare la corsia dei box per le opportune riparazioni. I problemi alle sospensioni sostenuti dalla seconda entry Starworks, e lo schianto di Don Yount con la macchina del BAR1 Motorsports, che può comunque riprendere, rendono ancora una volta una gara ad eliminazione quella tra le PC, con Colin Braun che, grazie al gioco dei pit, alla metà gara si ritrova in testa su Robert Alon, Michael Lyons e Kyle Marcelli.

Davanti, Scott Sharp deve presto cedere agli inseguitori, in evidente difficoltà di gomme. L’accoppiata dell’Action Express conduce sulla sempre più sorprendente Riley-BMW dell’Alegra Motorsports di Daniel Morad, che si sbarazza della Ligier di Oswaldo Negri e della Corvette DP di Ryan Dalziel, che ha finalmente dato il cambio a Marc Goossens. Dietro l’altra Corvette di Ricky Taylor, resiste la DeltaWing in P7, davanti a Pipo Derani, che ha appena dato il cambio al patron Sharp sulla Ligier dell’Extreme Speed.

In GTLM, è sempre l’accoppiata Porsche a condurre, con Nick Tandy e Michael Christensen a dettare legge davanti a Dirk Werner sulla BMW #25. Seguono, sempre nello steso giro le due Corvette di Jan Magnussen e Marcel Fassler, mentre Davide Rigon, che ha rilevato Giancarlo Fisichella sulla Ferrari del Risi Competizione, è in P7 dietro anche la Ford GT di Scott Dixon.

Sempre una macchina italiana al top in GTD ma non è più la Ferrari di Matteo Cressoni bensì la Lamborghini Huracàn del Change Racing di Corey Lewis, che ha ereditato la prima posizione. Terza piazza per Matt Bell con la prima delle Audi R8 LMS GT3 dello Stevenson Motorsports. L’ex campione GT Grand-Am Alessandro Balzan rincorre in P6 con la 488 GTE di Scuderia Corsa dietro l’altra Lambo di Madison Snow ed il giovane talento Matthew McMurry con la Porsche del Park Place.

Piero Lonardo


Stop&Go Communcation

Ancora Porsche davanti in GTLM, Lamborghini prima in GTD

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/03/AXR5_B.jpg USCC – Sebring, 6a Ora: Dopo oltre 2 ore di stop davanti sempre Action Express